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"Autobus extraurbani, grossi e inquinanti fino in piazza Saffi": scatta la petizione del centro storico

Inizia ad organizzarsi il dissenso che sta covando negli ultimi mesi in centro storico rispetto alle ipotesi di modifica della viabilità, con l'ipotesi di riapertura di piazza Saffi al traffico delle auto e all'aumento dei bus

Inizia ad organizzarsi il dissenso che sta covando negli ultimi mesi in centro storico rispetto alle ipotesi di modifica della viabilità, con l'ipotesi di riapertura di piazza Saffi al traffico delle auto e all'aumento dei bus nella principale piazza cittadina. In via Regnoli e corso Mazzini (le strade-laboratorio che si sono rimboccate le maniche e hanno saputo trovare un certo rilancio senza passare dal Comune) commercianti e residenti sono impegnati in una raccolta di firme.

Spaventa, in particolare, il ventilato ritorno delle auto in piazza Saffi, dove via Regnoli fungerebbe da via di uscita a questo ulteriore traffico (e corso della Repubblica via d'ingresso), un provvedimento già bollato come inutile e dannoso per la qualità della vita dei residenti del centro, come spiegato in una nota congiunta dei coordinatori di quartiere e di altre realtà associative. Più articolato il progetto di aumento degli autobus. “C'è in progetto di aprire ulteriormente il centro alla circolazione dei mezzi pubblici, anche quelli extraurbani, da 12 metri non ecologici”, rileva il testo della petizione di via Regnoli.

Giovedì 21 novembre sarà indetta un’assemblea pubblica rivolta a tutti coloro che sono interessati a tale tematiche presso la sala Melozzo ore 20.30 (piazza Melozzo 8 , di fronte la chiesa della SS Trinità). Le firme alla petizione si raccolgono presso  Fotodigital, in via Giorgio Regnoli 46.

I numeri esatti dei bus in piazza Saffi

Ma è vero che piazza Saffi non è servita dagli autobus, un ritornello spesso sentito in campagna elettorale? Orario dei bus alla mano, questi sono i numeri: piazza Saffi e le sue immediate vicinanze (via Flavio Biondo) sono servite da 5 linee sulle 8 più grosse della città, di cui 2 a servizio quasi totale del centro storico (la linea 1 di navetta stazione-piazza Saffi e la 6 circolare del centro storico). Da piazza Saffi quindi si arriva e si parte per la stazione, l'ospedale, la Cava, il Ronco, Vecchiazzano, Ca' Ossi. Sono a servizio della piazza le linee 1, 2, 3, 4 e 6. Non toccano piazza Saffi le linee 5, 7 e 8 (zona iper, Ospedaletto, Coriano, San Martino in Strada, San Benedetto). Restano ai margini del centro altre 3 linee con meno frequenze che raggiungono le frazioni (Villagrappa, Gigante, Villanova, Pievequinta, San Leonardo). Tutte queste, toccano o piazzale della Vittoria (900 metri da piazza Saffi) o piazzale del Lavoro (600 metri da piazza Saffi).

Se si guarda alle corse, prendendo un giorno di maggior servizio (un feriale scolastico), piazza Saffi ha 376 passaggi, a cui si aggiungono 30 passaggi della linea 6 del centro storico in via Flavio Biondo, per un totale di 406 passaggi (uno ogni 2 minuti in media nelle ore di servizio del trasporto pubblico). L'accesso e l'uscita da piazza Saffi ha un peso di traffico per 376 passaggi in corso Mazzini in entrambi i sensi di marcia, 248 passaggi in corso della Repubblica / via Oberdan (in entrata in piazza Saffi) e 188 passaggi in via Regnoli (in uscita da piazza Saffi). 

Le corse che toccano il centro in piazzale della Vittoria e piazzale del Lavoro assommano a 384. Il 52% del trasporto urbano quindi, ad ora, giunge già fino in piazza Saffi, il rimanente si avvale della navetta scambiattrice in stazione, se invece opta per fare l'ultimo tratto a piedi, nel 38% ha come punto più vicino piazzale della Vittoria (circa 900 metri dalla piazza) e il 10% piazzale del Lavoro (circa 600 metri da piazza Saffi). 

In ultimo, l'analisi delle corse suburbane, che sono tre linee per Forlimpopoli-Cesena, Meldola-Predappio e Castrocaro). In totale sono 240 transiti al giorno di maggior servizio (feriali scolastici). Tutte queste corse in questo momento fanno capo al punto bus a fianco della stazione ferroviaria. Nell'ipotesi di passaggio di tutte le corse, urbane e suburbane, in piazza Saffi il traffico aumenterebbe da 406 transiti a 1.030, vale a dire uno ogni 50 secondi in media (dalle 6 di mattina alle 21 di sera), di cui meno della metà con bus di ridotte dimensioni e definibili “ecologici”.

La petizione

Questa la lettera che viene distribuita a tutti i residenti di via Reggnoli: “Siamo in tempo per intervenire attivamente, fare presente le nostre preoccupazioni e contribuire positivamente alla riqualificazione del nostro centro storico. Siamo sicuri che l’intensificazione del traffico mezzi e auto in centro storico sia la soluzione al riportare le persone a vivere il centro? Via Giorgio Regnoli ha fatto un percorso di riqualificazione urbana e sociale che in 10 anni ha fatto aprire 24 nuove attività, affittato tutti gli immobili e investito grazie ai residenti, commercianti e amici affinché risorgesse dalle ceneri dopo anni di degrado. Sono state chiuse le attività ritenute pericolose, combattuto il degrado con la presenza e la dedizione di persone che nel centro storico ci credono, il centro storico lo vivono e nel centro storico ci investono”.
 
“Riportare autobus e mezzi pesanti in centro e farli uscire da via Giorgio Regnoli avrebbe conseguenze gravissime e metterebbe a rischio il lavoro fatto fino ad oggi per i seguenti motivi: il continuo passaggio di auto e mezzi crea inquinamento acustico. Inoltre la via è la più stretta del centro storico con conseguente vibrazioni nelle abitazioni e negli uffici dei professionisti, infine il passaggio impedirebbe l’utilizzo dei dehors esterni”. Su corso Mazzini, invece “dopo anni di abbandono, ha cominciato il suo percorso di riqualificazione grazie all’impegno di commercianti e residenti vedrebbe già sul nascere il suo lavoro vanificato per consentire a mezzi pesanti il passaggio in uscita, diventando a tutti gli effetti un viale per lo scorrimento del traffico”.
 
“Prima di procedere con l’attuazione di un progetto del genere, sono state fatte le valutazioni di fattibilità dai tecnici competenti? È possibile vedere le relazioni che gli stessi hanno redatto? È stato valutato quante persone effettivamente utilizzano i mezzi pubblici?”. Il testo della petizione, infine, tira fuori il programma elettorale del sindaco Gian Luca Zattini, che recita: “Occorre riportare gli autobus a transitare per il centro senza interscali, anche usando mezzi più piccoli e nel rispetto dell’ambiente. Investire in una flotta di mezzi ecologici per il trasporto pubblico”. E per quanto riguarda la modifica della viabilità si legge quanto segue: “Modifica alla viabilità: con il supporto di esperti di urbanistica vogliamo rivedere il piano traffico per renderlo più scorrevole e meno caotico, rendendolo adeguato alle necessità dei cittadini; se si vuole ridurre l'inquinamento (iniziativa lodevole e necessaria) non si può costringere l'automobilista a scaricare smog e polveri sottili in una “gimcana” fuori luogo”. Conclude la lettera: “Per realizzare quanto promesso, non possiamo permetterci l’intensificazione del traffico a breve con mezzi non idonei e la promessa futura che in un domani questi mezzi saranno cambiati con altri non inquinanti”.
 

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