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Bus suburbani in centro, gli ambientalisti non fanno passi indietro: "Scelta sciagurata"

Sul progetto del Comune di riportare gli autobus in centro, a quanto pare anche quelli suburbani che collegano Forlì a Cesena, Meldola, Predappio e Castrocaro, si andrà al muro contro muro

Sul progetto del Comune di riportare gli autobus in centro, a quanto pare anche quelli suburbani che collegano Forlì a Cesena, Meldola, Predappio e Castrocaro, si andrà al muro contro muro. Se infatti Giancarlo Corzani, direttore di Confesercenti, spiega che è partita una consultazione tra i negozianti sul progetto del Comune, che porterebbe al raddoppio dei passaggi dei bus in piazza Saffi, l'altro fronte è rappresentato da quello di ambientalisti, residenti e comitati di quartiere del centro storico. 

Ad esprimere nuovamente dissenso è Alberto Conti, coordinatore del Tavolo delle associazioni ambientaliste (Taaf): “L’isola pedonale che Corzani dice di volere (due terzi di piazza Saffi, via delle Torri, corso Garibaldi ) è quella che già c’è. Accreditarla come novità o come “sfida” per il futuro  o addirittura come conquista è quantomeno stravagante  e fumo negli occhi”. Ma è il tema dei bus quello su cui si confrontano con maggior asprezza le posizioni: “Il Comune ignora completamente l’ impatto ambientale, economico e sociale  conseguente dell'aumento dei transiti dei bus – sempre Conti-. Da sempre il TAAF, i Comitati di Quartiere del centro, l’associazione Regnoli 41 e tanti cittadini, al contrario di Corzani, ritengono  che tale eventuale decisione sia inaccettabile, pericolosa e penalizzante per la qualità della vita. Oltretutto danneggerebbe una parte di commercianti (quelli di via Regnoli e corso Mazzini) a vantaggio di altri (quelli di  piazza Saffi, via delle Torri e corso Garibaldi)”.

Infine si ricorda che “l’assemblea del 21 novembre scorso nella sala Melozzo, molto partecipata dai cittadini ma non dai rappresentanti della Giunta Comunale, ha ribadito una volta di più il suo chiaro ed inequivocabile  'no' alle scelta sciagurata di ulteriori bus inquinanti in  centro, le cui conseguenze  sono l’inquinamento dell’aria in vie strette con edifici multipiano, inquinamento acustico, vibrazioni stradali con inevitabili danni al patrimonio storico- artistico, limitata sicurezza con transito di mezzi da 12 metri, pesanti e molto inquinanti, vicino a pedoni, bici e dehors, oltre al conflitti con una riprogettazione futura di arredo esterno, nuova illuminazione, decoro. Il  TAAF vuole invece  un sistema di navette elettriche che, a partire dai parcheggi a corona del centro storico, preservino le vie”. La scelta del Comune, sostenuta dai commercianti, di converso viene bollata come “retrograda”.

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