Dopo trent'anni di gloria e altrettanti di oblio, la Bussola avviata ad una riapertura in chiave moderna

Una seconda vita della Bussola, dopo un trentennio di splendore e quasi altrettanto tempo di declino e infine di mesta chiusura al pubblico? E' il progetto a cui sta lavorando la proprietà storica

Una seconda vita della Bussola, dopo un trentennio di splendore e quasi altrettanto tempo di declino e infine di mesta chiusura al pubblico? E' il progetto a cui sta lavorando la proprietà storica del locale di Fratta Terme, la famiglia dell'imprenditore Tiziano Tampellini. Che qualcosa bolla in pentola e ci siano progetti intorno al locale è ben spiegato nell'introduzione della pubblicazione “E' successo alla Bussola... 1963-1993”, una raccolta di aneddoti scritta da Mario Russomanno, anchor man di VideoRegione, da poco distribuita gratuitamente a chi ha prenotato l'agile libro, una folla di persone che in quel locale ci ha lasciato il cuore e i migliori anni della gioventù.

Basti pensare che il mese scorso in soli due giorni di distribuzione, in un week-end al bar Nadiani di Fratta, sono state polverizzate più di 1.600 copie. In futuro saranno fissate ulteriori date di distribuzione del libro, sempre gratuita, dato che le prenotazioni continuano a piovere (per informazioni: pagina Facebook 'Bussola: il libro').  Ed è nel corso nell'introduzione del testo che viene dato l'annuncio: “Nella previsione che la Bussola riapra i battenti, VideoRegione mi ha incaricato di scrivere un libricino con l'obiettivo di restituire le atmosfere di quegli anni”, spiega Russomanno.

“Questo libro apre una strada che potrà essere percorsa in futuro. Ne varrebbe la pena: l'esperienza della Bussola è davvero suggestiva. Non è detto che sia finita, per quanto l'attività del locale sia interrotta ormai da tempo. Al suo posto non sono sorti appartamenti, ci sono invece fondate possibilità che la Bussola  riveda la luce, seppure con un modello imprenditoriale e artistico adeguato ai gusti e alle esigenze attuali. Incrociamo le dita, sarebbe una buona notizia per la Romagna, per le nuove generazioni e per quelle che a Fratta vissero indimenticabili stagioni”, sempre l'introduzione dell'autore. Dei lavori all'interno sarebbero già partiti e sul libro, nello spazio degli sponsor, compare all'ultima pagina anche l'avviso 'Bussola Club – prossima apertura – Cercasi gestore – Tel. 0543 1796659'. 

Addio a Fred Bongusto, anche un batterista meldolese nel suo successo mondiale 

La Romagna, e anche il territorio forlivese, ha visto negli anni la demolizione di dancing, discoteche e locali storici che sono diventati nei ricordi di molte generazioni l'emblema di una terra che cambiava, si modernizzava, si arricchiva, che usciva dall'arretratezza, dall'agricoltura di sussistenza e veniva travolta dai grandi venti di cambiamento che attraversarono gli anni Sessanta e Settanta. Il Forlivese ha così detto addio alla Porta d'Oro di Bertinoro, al Fifty Five di Santa Maria Nuova ed infine al Ciaka-Empire di San Martino in Strada. Ora su quei terreni ci sono case, uffici o cantieri di lavori in corso. La Bussola, invece, non solo ha resistito per quanto riguarda l'edificio e gli allestimenti interni, ma a quanto pare tenta la strada di un rilancio che conservi e valorizzi la sua storia. 

Il libro rende omaggio alla storica figura di Ornella Vallicelli, l'autentico motore dei decenni d'oro del dancing di Fratta Terme, dove da tutta la Romagna accorrevano persone per i concerti e le serata danzanti. Fu lei ad intercettare a livello locale la voglia di svago e incontri tipica di una generazione che stava vivendo con ottimismo il boom economico, in una Romagna tra l'altro che si votava a capitale del divertimento e dell'attrattiva turistica. Raggiungere Fratta Terme, resa florida dall'esplosione del termalismo, era più facile, con la motorizzazione di massa e la voglia stessa di muoversi e usare l'auto divenuta status symbol di emancipazione e autonomia. Il testo di Russomanno racconta così 30 storie, una per ogni anno dal 1963 al 1993, di amori e occasioni personali che proprio alla Bussola hanno avuto una svolta, consacrando così il locale a vero “luogo del cuore”, selezionando gli episodi tra le centinaia che gli sono stati segnalati. Il libro traccia anche l'epopea di un locale che ospitò i concerti dei più grandi dell'epoca: Secondo Casadei, Nico Fidenco,  Mina, Maurizio Vandelli, Shel Shapiro, Al Bano, Josephine Baker, Lucio Battisti, Demis Roussos, I Camaleoti, Walter Chiari, Amanda Lear, Raffaella Carrà, Ivan Graziani, Gino Paoli, Drupi, Luana Babini, Renato Zero, Fiorella Mannoia, Fred Bongusto, Donatella Rettore, Ornella Vanoni, Patti Prato,Pfm, Pooh, Gianni Morandi, Lucio Dalla, Nada e molti altri.

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