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Meteo, caldo africano in arrivo: "Potrebbe durare fino a fine mese"

Ondata di caldo africana in arrivo nei prossimi giorni sull'Emilia Romagna. Lo annuncia Pierluigi Randi, climatologo e previsore dell'Epson Meteo Competence Center Meteoromagna/MeteoCenter

Ondata di caldo africana in arrivo nei prossimi giorni sull'Emilia Romagna. Pierluigi Randi, climatologo e previsore dell'Epson Meteo Competence Center Meteoromagna/MeteoCenter, fa il punto dello scenario meteorologico atteso nei prossimi giorni: "La fase più severa dovrebbe partire da giovedì prossimo con culmine tra i giorni 29 e 31, quando il prestigioso modello europeo Ecmwf prevede in regione temperature in libera atmosfera, a circa 1500 metri, comprese tra 20 e 22.5°C".

Fino ad ora è stata un'estate "old style", con la presenza dell'anticiclone delle Azzorre e temperature piacevoli. Tuttavia lo scenario atmosferico prevede importanti cambiamenti
"In effetti la prima parte dell'estate 2013, sebbene leggermente più calda rispetto ai valori medi climatologici (anomalia di temperatura media di +0.5°C in giugno e +0.4°C al 20 luglio su base regionale), non ha evidenziato quelle feroci ondate di calore caratterizzanti le estati dell'ultimo decennio (2000-2001-2003-2006-2007-2008-2009-2011-2012), fatta salva la fase intercorsa nella seconda decade di giugno, durante la quale però non sono stati avvicinati i record di temperatura massima occorsi negli scorsi anni.

Infatti l'anticiclone subtropicale continentale (nordafricano) non ha per ora invaso, come oramai di consuetudine, l'area mediterranea a vantaggio dell'alta pressione oceanica (Azzorre) che di norma porta un normale caldo estivo intervallato a brevi fasi di instabilità. La circolazione a scala sinottica sul comparto euroatlantico sta però per subire sostanziali modifiche: una vasta depressione oceanica andrà approfondendosi, tramite un'ampia saccatura in quota, su Atlantico orientale e coste occidentali europee, presentandosi poco evolutiva e rimanendo quasi stazionaria.

Ciò determinerà, ad est della depressione, un sensibile richiamo di aria molto calda subtropicale che andrà ad alimentare e rafforzare un promontorio di alta pressione nordafricano a tutte le quote, il quale è previsto impadronirsi di buona parte del bacino del Mediterraneo. È una modalità di circolazione tipica di forti ondate di caldo sulla nostra penisola, pertanto siamo in attesa della più severa onda di calore di questa prima fase dell'estate 2013, con masse di aria molto calda che faranno impennare le temperature e probabilmente determineranno condizioni di forte disagio fisico".

Quanto durerà l'ondata di calore?
"In base alle emissioni dei principali modelli fisico-matematici essa potrebbe durare almeno fino a fine mese, ma potrebbe interessare anche i primissimi giorni di agosto. La fase più severa dovrebbe partire da giovedì prossimo con culmine tra i giorni 29 e 31, quando il prestigioso modello europeo Ecmwf prevede in regione temperature in libera atmosfera, a circa 1500 metri, comprese tra 20 e 22.5°C; si tratta di valori tipici di severe ondate di caldo che possono significare temperature massime al suolo oscillanti tra i 33/35°C lungo la costa fino a 36/38°C su pianure interne. Nel caso poi si dovessero attivare correnti di fohn appenninico da SW allora i suddetti limiti potrebbero essere alzati di almeno un paio di gradi a vantaggio di aria più secca e quindi meno afosa".

Dopodichè cosa prevedono i modelli matematici?
"Il modello europeo Ecmwf evidenzia un'ondata di caldo oltre che intensa anche persistente, mostrando temperature assai elevate fino a fine profondità di previsione (240 ore); tuttavia dal giorno 31 la derivazione standard si porta su valori più alti, il che significa che il margine di incertezza sull'evoluzione diviene maggiore (fattore del tutto normale in previsioni deterministiche che difficilmente presentano buona attendibilità oltre i 6/7 giorni); ma, salvo radicali correzioni di rotta, è assai probabile che essa imperversi fino ai giorni 30/31.

Altri modelli indicano la fine dell'onda intorno ai giorni 30-31 con un break temporalesco seguito da aria più fresca di origine atlantica. Il fatto stesso che il modello europeo indichi incertezza crescente dal 31 potrebbe significare che esso stesso attribuisce una possibile chiusura dell'ondata per quella data. Ma serviranno conferme nei prossimi giorni, anche perché non sarebbe la prima volta che un'onda di calore estiva si protrae ben oltre a quelle che erano le indicazioni di una settimana prima, e non è detto che ciò non possa di nuovo accadere. Certamente l'estate 2013 sta per mostrare i muscoli in barba a fantomatiche e fantasiose previsioni di una "non estate" provenienti da ambiti ben poco seri alla fine della primavera 2013".

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