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Aperta la camera ardente per Katia Zattoni: una bara bianca e la bandiera della pace

Una grande bandiera della pace è il primo colpo d'occhio che accoglie chi vuole dare l'ultimo saluto a Katia Zattoni, nella camera ardente allestita in salone comunale

Una grande bandiera della pace è il primo colpo d'occhio che accoglie chi vuole dare l'ultimo saluto a Katia Zattoni, nella camera ardente allestita in salone comunale. Sotto la bandiera la bara bianca, dove già in tanti stanno scrivendo un messaggio, un ricordo o un addio. Fiori bianchi. Intorno i volti tristi, segnati dalle lacrime di chi conosceva l'assessore, la poetessa, la donna forte, scomparsa martedì pomeriggio, dopo una lunga lotta contro la fibrosi cistica.

Tutto il comune era rappresentato: il sindaco, la giunta, i dipendenti, i dirigenti, il consiglio. La famiglia, il compagno, la madre e gli amici. La camera ardente resterà aperta fino alle 19, venerdì dalle 8.30 alle 19.00, sabato dalle 8.30 alle 11.00. Poi sarà celebrata la cerimonia funebre con rito civile e la tumulazione avverrà al cimitero di Bussecchio, per l'ultimo addio. Lo scrive sulla sua bacheca Facebook il sindaco, Roberto Balzani, solo poche righe: "Sabato alle 11, nel salone comunale, saluteremo la nostra Katia. Saremmo contenti di avervi con noi"

Katia Zattoni aveva 45 anni, era iscritta all'Albo dell'Ordine degli Avvocati di Forlì e Cesena. Dal 2009 rivestiva l’incarico di assessore nella giunta Balzani. Nell’esecutivo del sindaco aveva le deleghe al Decentramento - Partecipazione - Servizi Generali - Pace e diritti umani - Eventi istituzionali

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