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Vaccinazioni anticovid, Bonaccini: "Pronti a quadruplicare gli sforzi da marzo. L'Emilia Romagna è pronta"

Bonaccini e' tornato sulla "battaglia che puo' diventare anche legale" nei confronti di Pfizer, che "unilateralmente ha deciso di tagliare le dosi ad alcune regioni. Ora serve un riequilibrio"

 "L'Emilia-Romagna e' pronta, siamo pronti da marzo a quadruplicare la nostra capacita'. Insieme al ministro Roberto Speranza a giorni dovremo incontrare le rappresentanze dei medici di base": se anche i medici di famiglia saranno a disposizione per fare le immunizzazioni alla popolazione generale, nella cosiddetta 'fase 2', "avremo una capacita' di fare bene, se i vaccini ci saranno". Lo ha detto il presidente dell'Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, intervenendo giovedì in un incontro online organizzato da Anpas accanto al presidente dell'associazione di volontariato Fabrizio Pregliasco.

Bonaccini e' tornato sulla "battaglia che puo' diventare anche legale" nei confronti di Pfizer, che "unilateralmente ha deciso di tagliare le dosi ad alcune regioni. Ora serve un riequilibrio perche' in Emilia-Romagna ci siamo arrestati su quelli che dovevano fare i richiami. Tante piu' persone cominciamo a mettere al riparo dal virus tanto piu' ci avvicineremo all'immmunita' di gregge".

In regione, ricorda ancora Bonaccini, "avevamo fatto un programma di 8.500-9.000 dosi al giorno per vaccinare entro febbraio tutti gli operatori sanitari" e il mondo Cra. "Non abbiamo messo in campo tutto il potenziale, perche' se avessimo superato 10.000 dosi al giorno non ne avremmo avute a sufficienza". In ogni caso il 2021, secondo il governatore, "sara' l'anno della rinascita, sara' l'anno in cui se non sconfiggeremo del tutto il virus, ne ridurremo la portata in maniera determinante". (fonte Dire)

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