Mercoledì, 4 Agosto 2021
Cronaca

Campus, Giardini del Museo e Santarelli: il Governo vuole congelare i fondi per 12 progetti

In bilico i consistenti finanziamenti che dovevano confluire in città da parte del Governo, per una serie di grandi opere strategiche locali

In bilico i consistenti finanziamenti che dovevano confluire in città da parte del Governo, per una serie di grandi opere strategiche locali. Si tratta dei 8,3 milioni di euro che erano dati per sicuri dopo la firma delle convenzioni tra i precedenti Governi Renzi e Gentiloni e gli enti locali interessati relativi al cosiddetto “Bando periferie”, un piano per cofinanziare 120 opere per un totale di 2,1 miliardi di euro dello Stato che attivavano in totale 4 miliardi di investimenti in Italia, se si considerano i contributi di enti locali, fondazioni bancarie e privati.

Dopo anni di ristrettezze per le opere pubbliche locali, si tratta del principale stanziamento dello Stato su questo capitolo. Ma ora si rischia di bloccare tutto. Con un emendamento della maggioranza inserito nel decreto Milleproroghe (emendamento ancora da approvare eventualmente in sede di conversione in legge a settembre e quindi ad ora non efficace come legge), il Governo Lega-M5S di fatto fa slittare al 2020 l'erogazione dei fondi, sempre che, con un intervento successivo in una legge di bilancio, il piano non venga cancellato definitivamente. In ogni caso i progetti vengono “congelati” secondo quanto riporta l'emendamento.

Il viceministro Laura Castelli (M5S) si è difesa spiegando che nel Milleproroghe stesso si liberano fondi per circa un miliardo di euro su più anni, permettendo ai Comuni di utilizzare liberamente gli avanzi di bilancio degli anni precedenti, bloccati dai vincoli di stabilità, ma intanto lo Stato rimanda al 2020 dei fondi di sua competenza che sarebbero piovuti sul territorio, probabilmente in cerca di coperture finanziarie per mettere in atto alcuni costosi punti del “contratto di governo”. Il Governo ha replicato che finora sul Bando Periferie sono stati spezi “zero euro” e quindi non si bloccherebbe nulla, ma diversi sindaci hanno ricordato che nei bilanci ci sono risorse per centinaia di milioni di euro già impegnate. Per ora l'Anci, col presidente Antonio Decaro, sindaco di Bari, è cauta e chiede chiarezza sul bando.

Per Forlì erano stati garantiti 8,3 milioni di euro, somma che serviva a co-finanziare 12 progetti strategici per la città, per un totale di 16 milioni e 45mila euro, di cui 8,3 milioni del bando statale, 880mila euro di fondi del Comune di Forlì ed infine 6,9 milioni circa di cofinanziamento di altri enti e soggetti privati. Gli interventi più grossi sono per 9 milioni di euro il completamento del campus universitario coi padiglioni Sauli e Saffi (3,8 milioni del bando, 2,5 milioni dell'Università, 2,5 milioni della Fondazione Carisp e 200mila euro del Comune), segue il secondo stralcio funzionale dell'hub turistico culturale dell'ex Asilo Santarelli (dove verrà portata la Biblioteca Moderna) per 2,15 milioni (1,72 milioni del bando, 430mila euro del Comune).

Un milione di euro serve per i 'Giardini dei musei', con la parziale demolizione del parcheggio di Piazza Montefeltro (300mila euro del bando, 500mila euro della Fondazione, 200mila euro del Ministero dei Beni culturali); un altro milione di euro va alla riqualificazione dell'illuminazione in centro: circa 1.500 punti luce saranno convertiti al led. Ci sono poi due progetti per un totale di 900mila euro per il Foro Boario, con un progetto già presentato (150mila euro del Comune, il resto del bando); 450mila euro per la correzione acustica del San Giacomo, trasformandolo così in un auditorium (50mila euro del bando, 400mila euro della Fondazione Carisp). E poi: 400mila euro saranno impiegati per il Palazzo del Merenda, il recupero delle sale storiche della Biblioteca Comunale ora inagibili (350mila euro del bando e 50mila euro del Comune); 400mila euro per il piazzale di Porta Schiavonia e l'illuminazione della porta (70mila euro del comune, 210mila euro dei fondi del 'Punta di Ferro', 120mila euro della Regione); 300mila euro per riqualificare via Giorgina Saffi, via Caterina Sforza e via Voghieri (97mila euro del Comune, 202mila euro dei fondi del 'Punta di Ferro'); 265mila euro per riqualificare via dei Filergiti e Gaudenzi, il primo progetto che partirà (65mila euro del Comune e 200mila euro dei fondi 'Punta di Ferro'), ed infine 180mila euro per piccole migliorie e pulizie sempre in centro.

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