Cantiere abbandonato agli uffici statali in piazza Saffi, il sindaco scrive direttamente a Roma

Il portico è stato transennato ormai nel settembre del 2016, da allora - al di là di qualche rilievo tecnico - non è stato fatto ancora niente: quasi due anni con transenne, degrado, sporcizia e guano di piccioni

Il portico è stato transennato ormai nel settembre del 2016, da allora - al di là di qualche rilievo tecnico - non è stato fatto ancora niente: quasi due anni con transenne, degrado, sporcizia e guano di piccioni in piena piazza Saffi. Stiamo parlando del cantiere abbandonato nel portico di piazza Saffi all'angolo tra via delle Torri e corso Mazzini. Quello che dovrebbe essere il "salotto buono" della città vede ad ora 9 vetrine spente e transenne dappertutto. Tutta colpa dell'Agenzia del Demanio, proprietaria dell'immobile in cui si trovano diversi uffici provinciali pubblici (dall'Agenzia delle Entrate a quella per il Territorio) che, con i tempi biblici della cattiva burocrazia, non ha ancora messo mano al recupero del soffitto del porticato. Avere 4 locali sfitti anche di ampia metratura nel cuore di una città dovrebbe spingere chiunque ad accelerare i lavori così da poter tornare a mettere a frutto quella proprietà. Ma questo è ovvio a tutti fuorché allo Stato.

A richiedere nuovamente un intervento rapido per ridare a questa parte così centrale continuità commerciale, pulizia e piacevolezza della passeggiata per lo shopping, oltre che per restituire alla collettività un portico pubblico, è stato venerdì mattina il sindaco Davide Drei, che assieme a tutta la giunta ha effettuato nuovamente un sopralluogo nell'area del cantiere, assieme a funzionari nazionali del Demanio. Dopo l'inconcludenza dei rapporti con la filiale regionale del Demanio, che aveva promesso a più riprese la ripartenza, o per meglio dire la partenza, del cantiere, Drei ha deciso di interpellare direttamente la sede centrale di Roma, per spiegare la grossa difficoltà che sta vivendo Forlì, a causa di un cantiere pubblico fermo ormai da anni, che contrasta con lo sforzo che sta facendo l'amministrazione comunale per il recupero e il rilancio del centro storico.  "Abbiamo parlato con dei funzionari della Direzione nazionale dell'Agenzia del  Demanio, che ha mostrato disponibilità ad affrontare in modo urgente la questione", chiosa al termine della visita il sindaco Davide Drei. I tempi? Si è parlato di pochi mesi per tornare a vedere gli operai al lavoro, ma visto le scadenze disattese in passato il condizionale è d'obbligo. 

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