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Caos rifiuti, le associazioni: "Discuterne ai tavoli tecnici". Confcommercio: "Consapevoli di essere nel giusto"

Scrivono in una nota congiunta CNA, Confartigianato, Confcooperative e Confesercenti Forlì: "Vorremmo sottolineare che esiste un tavolo di lavoro istituito dal Comune di Forlì con le associazioni d’impresa e Alea stessa"

Il problema della “stangata Tari” alle imprese è sempre più palpabile. Dopo l'uscita pubblica di denuncia di Confcommercio, per bocca del direttore Alberto Zattini, le altre associazioni di categoria invitano a discuterne al tavolo tecnico con Alea e i Comuni.

Scrivono in una nota congiunta CNA Forlì-Cesena, Confartigianato Forlì, Confcooperative Forlì-Cesena e Confesercenti Forlì: “Fin dall’inizio abbiamo guardato con interesse alla costituzione di questa azienda territoriale, che con trasparenza ha avviato la sua attività di gestione integrata dei rifiuti e oggi sta compiendo un percorso necessario di affinamento del servizio. Per questo chiediamo ad Alea la sensibilità giusta per affrontare con una soluzione il più possibile rapida anche questa problematica tariffaria che interessa soprattutto alcune tipologie d’impresa”.

Le associazione stanno col Comune: “Ragionare di tariffe significa discutere su un quadro complessivo, che coinvolge necessariamente i soggetti chiamati e deputati a farlo (Atersir e le amministrazioni locali), come ha puntualmente richiamato l’assessore Petetta. Occorrono in prospettiva valutazioni puntuali anche sul numero dei ritiri, la disponibilità attuale dei cassonetti, la correttezza del conferimento. Siamo sempre molto attenti alla gestione dei rifiuti di Alea Ambiente, abbiamo anche avanzato richieste in questi mesi per sollecitare attenzione su particolari settori produttivi, registrando un atteggiamento di ascolto da parte della società”.

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Poi la bacchettata: “In particolare, vorremmo sottolineare che esiste un tavolo di lavoro istituito dal Comune di Forlì con le associazioni d’impresa e Alea stessa, che si è riunito non più tardi di giovedì scorso. È questo il luogo deputato ad affrontare le problematiche che emergono nel percorso di calibratura del nuovo sistema di raccolta rifiuti. È questo il luogo dove esporre criticità, continuare a fare proposte e individuare correttivi. Altre modalità di intervenire pubblicamente per sottolineare i problemi rischiano di non produrre soluzioni condivise e soprattutto efficaci. Pertanto, ribadiamo la nostra disponibilità a contribuire alle soluzioni utili per le imprese, lavorando all’interno delle sedi opportune”.

Pronta la replica di Confcommercio, sempre per bocca di Zattini: “E' una situazione paradossale, ma con queste critiche ho la conferma che Confcommercio ha preso la strada giusta. Si punta il dito contro di noi, ma siamo consapevoli di essere nel giusto e di svolgere il ruolo di corpo intermedio che ci compete”. Zattini continua: “Rimango sbigottito dagli attacchi ingiustificati a Confcommercio e a me personalmente. Ci additano come assenti ai tavoli, quando ci siamo sempre stati, rappresentati da tecnici quando il direttore non poteva andare, come fanno tutte le altre associazioni, dove mi risulta che non mandino i direttori ad ogni riunione del tavolo tecnico. Sembra che il problema siamo noi e non il fatto che ci sono centinaia di imprese con grossi rincari”.

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