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L'eredità dei giganti del liscio, nel primo weekend di settembre torna "Cara Forlì": sul palco anche Riccarda e Mirko Casadei

Zattini ribadisce l’importanza di “proseguire nel percorso di riconoscimento del liscio quale patrimonio immateriale dell’umanità tutelato dall'Unesco

C’è grande fermento per la programmazione della terza edizione di “Cara Forlì”, il festival del liscio nato da un’idea del sindaco Gian Luca Zattini e incentrato sul ruolo di Forlì nella nascita, crescita e sviluppo del liscio in Italia. Lunedì pomeriggio, in Municipio, il primo cittadino ha ricevuto Riccarda e Mirko Casadei, per suggellare un inedito patto di collaborazione che li vedrà insieme, sul palco di Piazza Saffi, per celebrare Carlo Brighi, Secondo Casadei e Raoul Casadei, i giganti della musica popolare romagnola.

"La terza edizione di "Cara Forlì" ruoterà attorno all’eredità musicale dei Giganti del Liscio, ripercorrendo la grande storia del folk romagnolo da Carlo Brighi detto Zaclen a Secondo Casadei, per arrivare a Raoul Casadei - afferma Zattini -. Con loro anche Moreno il Biondo, già protagonista delle due passate edizioni della kermesse forlivese". Il festival si terrà il 2 e 3 settembre in Piazza Saffi. “Voglio ringraziare di cuore Riccarda e Mirko Casadei - prosegue il sindaco -. Questo è un punto di partenza straordinario per un’edizione di Cara Forlì che si preannuncia ancora più straordinaria, forte della partnership di due grandi eredi del liscio romagnolo, entrambi portavoce di quello che non è soltanto un ballo e una musica popolare, ma uno stile di vita, uno strumento di aggregazione e un simbolo della cultura e della tradizione di questa terra".

"Grazie a loro e alla partecipazione di numerosi ospiti, orchestre e cantautori, stiamo costruendo una manifestazione che non ha eguali, uno spettacolo che renderà omaggio a quelli che, a tutti gli effetti, possono essere definiti i tre indimenticabili Giganti del Liscio romagnolo", aggiunge il sindaco. Zattini, infine, ribadisce l’importanza di “proseguire nel percorso di riconoscimento del liscio quale patrimonio immateriale dell’umanità tutelato dall'Unesco. Noi ci siamo e faremo la nostra parte nel percorso di interlocuzione con gli altri Comuni, la Regione e il Ministero per portare a casa questo importante risultato".

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