Colpo al mercato della droga: l'Arma decapita un trio ben organizzato

A chiudere i rubinetti stupefacenti ci hanno pensato i Carabinieri della Sezione Operativa e Radiomobile della Compagnia di Forlì

Avevano in mano un autentico mercato della droga. A chiudere i rubinetti stupefacenti ci hanno pensato i Carabinieri della Sezione Operativa e Radiomobile della Compagnia di Forlì, che, al termine di un'articolata attività investigativa, hanno assicurato alla giustizia tre cittadini magrebini, di età compresa rispettivamente di 22 e 29 anni, senza fissa dimora ma con vari domicili in Forlì. Si tratta di soggetti già noti alle forze dell'ordine per reati inerenti a sostanze stupefacenti. L'indagine ha permesso lo smantellamento di un’organizzazione ben radicata sul territorio dedita al traffico e spaccio di sostanze stupefacenti di vario tipo e qualità. Attività di vendita che avveniva nei pressi di una sala scommessa cittadini, come documentato dall'Arma.

La lunga indagine

Nel novembre del 2018 l'Arma era venuta a conoscenza di un traffico di sostanze stupefacenti da parte di un’organizzazione ben strutturata operante su tutto il territorio della provincia e litorale romagnolo. I militari della Sezione Operativa e Radiomobile della Compagnia di Corso Mazzini hanno avviato una serie di controlli ed accertamenti per arrivare all’organizzazione. Dopo una serie di appostamenti effettuati in varie località, i detective della Benemerita hanno individuato il punto in cui avvenivano le cessioni con cadenza periodica e, più precisamente a Maglianella di Forlì.

Durante gli accertamenti un militare dell’Arma è stato scambiato da un componente della banda, come un potenziale acquirente dello stupefacente, tanto che dopo essersi accorto della svista è stato aggredito con un machete, dandosi poi alla fuga nelle campagne adiacenti facendo perdere definitivamente le tracce. Le immediate indagini effettuate con la comparazione delle celle telefoniche, hanno consentito di scoprire subito chi fosse uno dei membri di quel terzetto, risultato poi essere in seguito il “leader” della banda, tra l’altro anche il più piccolo dell’organizzazione.

Successivamente nel dicembre dello stesso anno è stato tratto in arresto un magrebino in flagranza, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti  utilizzato dalla banda come corriere e venditore. All’inizio del 2019, gli uomini dell'Arma hanno rintracciato a Forlì il leader della banda assieme ad un suo complice. La caccia all'uomo è proseguita con numerose attività tecniche, abbinate ai continui riscontri effettuati sui svariati clienti, oltre che all’identificazione dei loro complici, un italiano ed un marocchino. Quest'ultimi rifornivano su richiesta vendevano cocaina agli acquirenti.

I vari riscontri sui clienti hanno consentito il recupero di svariate dosi di cocaina, con l'arresto di uno dei corrieri, sempre di origine marocchina. Al termine dell'indagine, è stata richiesta una misura di custodia cautelare in carcere per tutti i componenti del sodalizio criminale, firmata dal giudice Massimo De Paoli nei confronti dei tre componenti dell’organizzazione. Il primo componente della banda è stato individuato nella zona di Castrocaro Terme. E' stata un'impresa non facile in quanto tutti avevano già cambiato residenza, abitazione e numero di cellulare.

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Proprio durante questo primo arresto è stato individuato anche un altro soggetto, responsabile del reato di evasione dagli arresti domiciliari qualche settimana prima. Le ricerche sono proseguite nei luoghi generalmente frequentati dagli spacciatori fino ad individuare i restanti componenti della banda. Erano già in procinto di lasciare il territorio Italiano in quanto erano venuti a conoscenza del precedente arresto del leader avvenuto qualche giorno prima. Gli stessi dopo tutte le formalità di rito e segnalamento dattiloscopico sono stati associati nel carcere di Forli.

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