Lunedì, 18 Ottobre 2021
Cronaca

Il cardinal Bassetti celebra messa a Forlì e annuncia i fondi per far tornare agibile la chiesa del Carmine

Nella celebrazione eucaristica di sabato pomeriggio presieduta dal Cardinale Gualtiero Bassetti, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, don Enrico Casadio parroco della basilica di San Mercuriale ha dato l’annuncio che la città attendeva

La festa della Madonna del Carmine ha donato sorprese ai forlivesi: nella celebrazione eucaristica di sabato pomeriggio presieduta dal Cardinale Gualtiero Bassetti, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, don Enrico Casadio parroco della basilica di San Mercuriale ha dato l’annuncio che la città attendeva: “Porgiamo un ringraziamento doppio – ha annunciato don Casadio – perché il cardinale Bassetti Presidente della CEI ha firmato stasera il decreto per un considerevole finanziamento per il restauro della chiesa del Carmine che potrà iniziare a Settembre”. Don Casadio ha spiegato che con i fondi provenienti dall’8per mille oltre alle opere di carità si possono realizzare i restauri: “Grazie a tutti quelli che si ricordano di fare questa firma”, ha concluso. La cerimonia si è svolta in un clima di partecipazione, per la devozione dei forlivesi alla festa mariana estiva, che richiama devoti da tutta la città; il parroco ha accolto il cardinale Bassetti spiegando che la festa si svolge straordinariamente nella basilica di San Mercuriale a causa dell’inagibilità della chiesa del Carmine dove la statua originale della Madonna del Carmelo è conservata. Nella chiesa di corso Mazzini, infatti, un cedimento del tetto rende rischioso l'accesso.

Il cardinale ha risposto, ricordando le origini romagnole, seppur nella collina, ma “non ho dimenticato la lingua materna – ha continuato Bassetti - sono vescovo da 28 anni, è da molto tempo che esercito con gioia e volentieri il mio episcopato.” Assente il vescovo diocesano Livio Corazza per impegni pregressi, ma non ha mancato di raggiungere il cardinale nella basilica al termine della celebrazione liturgica. In una chiesa gremita di fedeli, nel rispetto delle norme anti-covid, nell’omelia il cardinale ha sollecitato alla preghiera: “Io mi rendo conto che la gente ha sete di Gesù – ha spiegato Gualtiero Bassetti - l’abbiamo letto anche nel brano del vangelo di stasera;  Gesù vide una grande folla ed ebbe compassione di loro, la compassione ha portato Gesù a servire i poveri. Ma questo servizio va sempre coniugato e unito alla preghiera”.

Citando Sant’Agostino il cardinale ha ricordato l’importanza del rinnovamento della Chiesa attraverso la preghiera: “Non valgono le scuse per il tempo che manca alla preghiera e preghiamo poco e spesso male, ma se ci guardassimo dentro fino in fondo capiremmo che è mancanza d’amore, perché la preghiera è il tempo in cui lasciamo entrare il Signore nella nostra vita. Fratelli, immergiamoci a gustare la voglia di stare con Dio! Siete in un momento intenso della festa della Madonna del Carmine, è anch’esso un richiamo alla preghiera perché la Madonna è la Vergine in ascolto della parola di Dio. Accogliamo Maria e capiremo meglio chi è Gesù!”. 

Presente alla celebrazione liturgica l’Assessore del Comune di Forlì Rosaria Tassinari che ha portato il saluto del sindaco Gian Luca Zattini e della Giunta Comunale: “Sono molto felice di essere qui e ricordo il sindaco di Firenze Giorgio la Pira per il quale è in corso una causa di beatificazione. È stato un esempio per le politiche sociali e aveva a cuore il welfare e le persone in stato di necessità, è stato un esempio per agire con gli strumenti del cuore dell’amore e quelli dati dalla normativa. Vorrei rifarmi a questo esempio – ha concluso l’Assessore - e farle un augurio per il suo cammino pastorale e per la sua missione.” Il cardinale Bassetti ha poi risposto all’assessore Tassinari ricordando che è in programma all’inizio del 2022 un incontro fra i vescovi delle nazioni bagnate dal Mediterraneo e i sindaci, il papa lo concluderà, sperando che l’evento possa tenersi. 

Ai piedi del presbiterio l’immagine della statua datata al 1751 della Madonna del Carmine, della bottega dei Ballanti Graziani di Faenza, è stata riprodotta per quest’anno in uno stendardo per poterla avere in chiesa a ricordo dell’originale attualmente non è visibile. Sotto al poster è stata collocata la foto di padre Nazareno, l’ultimo tra i carmelitani prima che la chiesa venisse lasciata dall’Ordine ritiratosi a Bologna. Nella celebrazione di giovedì sera che ha inaugurato i quattro giorni di festa è stato ricordato l’architetto Roberto Pistolesi ad un anno dalla sua scomparsa e progettista del restauro della chiesa del Carmine.
 

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