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Cronaca

Ospite illustre a Forlì: il cardinale Lorenzo Baldisseri parlerà di chiesa e famiglia

Baldisseri replicherà poi la mattina di sabato quando alle 9.30, nel seminario di via Lunga, incontrerà i sacerdoti delle diocesi della Romagna.

Un cardinale a Coriano. Venerdì, alle 21, nella chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista, in via Pacchioni, i forlivesi avranno l’opportunità di ascoltare una delle menti più fervide del panorama ecclesiale italiano: sua eminenza Lorenzo Baldisseri. Nato a San Pietro in Campo, in Toscana, nel 1940 e ordinato sacerdote nel 1963, il cardinale è il segretario generale del Sinodo episcopale. Invitato a Forlì dal vescovo monsignor Lino Pizzi, Baldisseri sarà relatore d’eccezione dell’incontro pubblico sul tema: “Le sfide pastorali sulla famiglia. La Chiesa si interroga”.

“Dopo la celebrazione del Sinodo straordinario sulla famiglia, nell’ottobre scorso - dichiara monsignor Pizzi - grande attesa e aspettative si sono diffuse, non sempre correttamente, anche nelle nostre comunità, come sono diffuse anche tante problematiche riguardanti la famiglia. Per saperne di più abbiamo invitato il cardinale Lorenzo Baldisseri, stretto collaboratore di papa Francesco e segretario generale del Sinodo medesimo. Baldisseri è certamente al corrente di quanto si è già svolto e potrà avvenire al Sinodo delle famiglie in programma ad ottobre”.

Il porporato toscano è balzato alla ribalta mediatica internazionale il 13 marzo 2013, lo storico giorno in cui Jorge Mario Bergoglio, al secondo giorno di conclave e alla quinta votazione, è stato eletto papa. Un attimo dopo che dall’urna delle votazioni è scaturita la certezza della nomina e subito prima di assumere il nome di papa Francesco, l’arcivescovo di Buenos Aires si è tolto lo zucchetto rosso da cardinale e l’ha posto sul capo del segretario del conclave, il “nostro” Lorenzo Baldisseri. Il gesto è avvenuto nella Cappella Sistina sotto gli occhi di tutti i cardinali elettori, che l’hanno applaudito.

“In quel momento – si legge nel sito http//chiesa.espresso.repubblica.it - non pochi porporati hanno pensato che Baldisseri fosse diventato canonicamente cardinale all'istante. E alcuni di loro hanno continuato a pensarlo per giorni”. “Anche perché – come ha fatto notare il quotidiano “La Stampa” – quando il nuovo papa si affacciò alla loggia della basilica di San Pietro per la sua prima benedizione “urbi et orbi”, Baldisseri, che era dietro di lui, portava uno zucchetto dall'inequivocabile colore rosso porpora”. Forte di quell’episodio, l’arcivescovo toscano il giorno dopo chiese ed ottenne di partecipare alla prima messa da papa celebrata da Francesco nella Cappella Sistina.

In realtà, il pontefice argentino aveva solo anticipato, senza volerlo, un atto che, per sua precisa volontà, si sarebbe materializzato un anno dopo, il 22 febbraio 2014. Sua eminenza Lorenzo Baldisseri vanta già un legame importante con Forlì, grazie alla rocchigiana Caterina Savini, missionaria laica in Zimbabwe, della quale è amico personale fin dal 1986 quando era Consigliere di Nunziatura nel paese africano. Il cardinal Baldisseri, che pernotterà a Forlì ospite del vescovo, replicherà il suo intervento la mattina di sabato 7, alle 9.30, nel seminario di via Lunga, allorché incontrerà i sacerdoti delle diocesi della Romagna.

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