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Cariromagna segna un utile netto di 8,7 milioni nei primi 9 mesi

Cariromagna ha finanziato l'economia romagnola con 522 milioni di nuovi mutui, di cui 387 milioni sono serviti al fabbisogno delle imprese e oltre 135 milioni sono stati dedicati agli investimenti, per lo più immobiliari, delle famiglie

Il consiglio di amministrazione di Cariromagna (Gruppo Intesa Sanpaolo) ha approvato il bilancio dei primi nove mesi del 2011 presentato dal direttore generale Stefano Capacci. Cariromagna ha finanziato l’economia romagnola con 522 milioni di nuovi mutui, di cui 387 milioni sono serviti al fabbisogno delle imprese e oltre 135 milioni sono stati dedicati agli investimenti, per lo più immobiliari, delle famiglie.

Il totale dei crediti alla clientela, a breve e a medio lungo termine, ha così raggiunto i 4,6 miliardi in crescita del 5,3% (+231 milioni) rispetto al 31 dicembre 2010. Le attività finanziarie della clientela ammontano a 5,1 miliardi e nel corso del 2011 hanno evidenziato una ricomposizione a favore del risparmio gestito, cresciuto del 6,4% a 1,4 miliardi. L’analisi dei principali dati economici evidenzia un utile netto di 8,7 milioni di euro,in crescita sul dato dei primi nove mesi del 2010 (+6,3 milioni).

Nel dettaglio i proventi operativi netti risultano pari a 112,2 milioni (+1,5% su settembre 2010) mentre gli oneri operativi si attestano a 70,3 milioni “con un risultato che conferma l’efficacia della politica di contenimento e di razionalizzazione dei costi (-4,5%) attuata da tempo in Cariromagna”, sostiene la nota della banca. Il risultato della gestione operativa raggiunge pertanto i 42 milioni (+13,5% su settembre 2010).

In significativa flessione le rettifiche su crediti (23,9 milioni -21,1%). La qualità del credito ed il presidio sul rischio rimangono elevati, con un’incidenza delle sofferenze nette sul totale impieghi netti che si attesta al 2,1%.

“Sebbene le prospettive di ripresa economica d’inizio anno abbiano dovuto affrontare nel corso di questo trimestre un difficile scenario europeo e in particolare nazionale - ha sottolineato il direttore generale Stefano Capacci - Cariromagna  ha chiuso i primi nove mesi del 2011 con un utile netto più che soddisfacente, 8,7 milioni, in evidente miglioramento rispetto al 30 settembre 2010. La crescita della redditività è stata ottenuta grazie alla vivace attività commerciale della banca, testimoniata da volumi intermediati in crescita, mantenendo al contempo un attento e rigoroso presidio della qualità del credito”.

“La banca nei primi nove mesi del 2011 - ha aggiunto Sergio Mazzi, presidente di Cariromagna – ha fatto il possibile per sostenere l’economia locale. Pur in un periodo complesso, caratterizzato da una crescente crisi di liquidità del Sistema Bancario, Cariromagna non si è mai tirata indietro nell’accompagnare i progetti e le iniziative meritevoli cha hanno riguardato lo sviluppo della Romagna. La solidità patrimoniale, che si mantiene su livelli di assoluta tranquillità, la liquidità assicurata dalla capogruppo e dalla capacità di attrarre i risparmi prodotti nel territorio, ci permetterà anche in futuro di continuare nella nostra azione di partner privilegiato per le imprese e per le famiglie”.

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