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Lunedì, 27 Maggio 2024
Cronaca

La Caritas non si è fermata neanche con l'alluvione: quasi 5mila beneficiari dei sostegni contro la povertà

L’Emporio della Solidarietà della Caritas, nel corso dell’alluvione del maggio del 2023, ha registrato una perdita di 40mila euro di alimenti e più di 100mila danni strutturali.

L’Emporio della Solidarietà della Caritas, nel corso dell’alluvione del maggio del 2023, ha registrato una perdita di 40mila euro di alimenti e più di 100mila danni strutturali. Questo è solo uno dei dati presentati nel 15° Rapporto sulle povertà e risorse della Caritas diocesana. Il titolo: “Le grandi acque non possono spegnere l’amore, nè i fiumi travolgerlo” rappresentano l’aiuto dato a 394 persone alluvionate per un totale di mille beneficiari.

“Fin da subito – si legge nel Rapporto – la rete di volontari e operatori si è attivata per la consegna di coperte, viveri e aiuti di primo soccorso ai centri di accoglienza che ospitavano gli sfollati”. Inoltre “è stata dispiegata un’azione di soccorso anche nei confronti delle 30 persone bloccate nel Seminario di Forlì”. La mensa del Buon Pastore ha poi “provveduto alla preparazione dei pasti per i volontari impegnati nel ripristino dell’Emporio e per gli ospiti del Seminario (sprovvisti della cucina fino a settembre 2023). Passata la fase acuta dell’alluvione, il sostegno di Caritas è proseguito rinforzando il centro di ascolto parrocchiale del quartiere dei Romiti e ne è stato aperto uno analogo nei pressi di San Benedetto. Pertanto si evince che “I nuclei familiari ascoltati, al 31 dicembre 2023, sono stati 380 (sulle circa 4mila famiglie colpite a Forlì), per un totale di circa 900 beneficiari”. La richiesta di questo tipo di assistenza è proseguita, anzi, è aumentata nei primi mesi del febbraio di quest’anno.

L’Emporio è stato riaperto già a fine maggio 2023, grazie al contributo di cento volontari e con 296 bancali di attrezzature e prodotti donati. A distanza di un anno va ancora avanti la distribuzione degli aiuti economici alle famiglie alluvionate. I fondi, raccolti anche grazie all’iniziativa “Forlinsieme” (con AC, Agesci e CL) ha distribuito oltre 250mila euro a 251 nuclei familiari colpiti. Da menzionare è un altro paio di fondi, come quello della Fondazione Pastore Caritas di Forlì (500mila euro da donare direttamente alle famiglie), e quello gestito dalla Caritas diocesana che ha raccolto altri 500mila euro. “Considerando globalmente tutti i fondi destinati a famiglie alluvionate – è scritto nel Rapporto - al momento sono stati erogati quasi 621mila euro per 367 famiglie e quasi 66mila euro per elettrodomestici e lavori di impiantistica”. A questa somma occorre aggiungere una serie di erogazioni che porteranno la cifra a 1 milione e 470mila euro per le famiglie del territorio diocesano. Altri fondi sono stati destinati per recuperare danni alle strutture pastorali e all’Emporio (727mila euro in totale).

Numeri consistenti anche per I centri di ascolto: nel 2023 tutte le strutture Caritas della diocesi hanno incontrato 3219 persone per un totale generale di 4818 beneficiari. Per fare qualche raffronto, si può dire che il 59,2% sono persone che si sono rivolte per la prima volta a questo tipo di sostegno (694 persone). La maggioranza dei nuovi utenti è di origine straniera o con doppia cittadinanza, specialmente di provenienza dal Pakistan, dalla Tunisia, dal Marocco e dalla Nigeria. Problematica è la condizione alloggiativa: 600 utenti si trovano in difficoltà per la casa. Il 26,7% degli utenti ha attualmente un lavoro con contratto a fronte del 45,8% che risulta essere disoccupato.

La presentazione è stata introdotta da Silvia Sinibaldi, vice direttrice di Caritas Italiana che ha raccontato l’esperienza dei volontari durante l’emergenza dell’alluvione. Filippo Monari, direttore della Caritas diocesana, ha ringraziato gli oltre 700 donatori che hanno contribuito durante l’emergenza alluvione, tra questi: enti, associazioni, parrocchie, ordini religiosi, banche, cooperative, fondazioni e privati cittadini. Il vescovo Livio Corazza ha ribadito l’importanza di continuare a crescere insieme e ha citato la scritta che campeggia fuori dalla chiesa di Roncadello: “Si entra per lodare Dio, si esce per servire il fratello”. I dati sono stati presentati da Matteo Camorani Marina Novkovic e Margherita Capannoli.  

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