Tassa dei rifiuti, dal Comune partono 1.200 "cartelle pazze" con importi sballati

Nuovo caso di “cartelle pazze” spedite dagli uffici del Comune di Forlì. Ancora una volta scoppia un pasticcio sui tributi arretrati da parte del municipio

Nuovo caso di “cartelle pazze” spedite dagli uffici del Comune di Forlì. Ancora una volta scoppia un pasticcio sui tributi arretrati da parte del municipio, con numerosi cittadini e commercianti che si sarebbero visti recapitare in questi giorni delle raccomandate con delle richieste di diverse centinaia di euro come ricalcolo, più le sanzioni e gli interessi della tassa sui rifiuti per l'annualità 2013. All'epoca si chiamava Tares. Il Comune avrebbe già sospeso l'invio della cartelle esattoriali sballate, ma prima di accorgersi dell'errore ne sarebbero partite almeno 1.200.

La questione sta venendo al pettine in questi giorni. Ad accorgersi dell'anomalia sono stati gli uffici delle associazioni di categoria. La sola Confesercenti ha avuto una decina di segnalazioni da commercianti soci e analizzando 5 richieste è emerso sempre lo stesso errore. Il Comune ha raddoppiato le metrature su cui si calcolano gli importi per la tassa. Da qui discende che il danno si potrebbe moltiplicare per tutti gli accertamenti relativi alle annualità successive al 2013, quella per cui per ora sono giunte le ingiunzioni. “Non capiamo bene da dove il Comune abbia pescato queste superfici, dal momento che al catasto risultano quelle che i commercianti sempre dichiarato, cioè quelle reali”, spiega Gabriele Zoli, responsabile dell'ufficio Iva di Confesercenti. Edicole da 25 metri quadrati sono improvvisamente diventati locali da 60 metri quadrati con un tocco di bacchetta magica del municipio.

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Queste “cartelle pazze” sarebbero partite all'indirizzo di imprese e cittadini, con importi variabili. Prima di pagare, a questo punto, l'invito è a controllare bene l'accertamento e i metri quadrati su cui è calcolata la tassa. A quanto pare a rallentare la gestione dell'errore ci sarebbe anche il fatto che in Comune i funzionari che si occupano dei tributi sono tutti in ferie, per cui è impossibile per ora definire i contorni dell'accaduto. "Oggi venerdì non siamo riusciti a parlare con nessuno dei funzionari e dirigenti in Comune", spiegano da Confesercenti. Che già annunciano la richiesta formale che lunedì partirà all'indirizzo del municipio: "Chiederemo che in caso di errore della cartella, non siano i cittadini a dover produrre documentazione, con perdite di tempo e di denaro, ma che sia il Comune a inviare tempestivamente delle rettifiche".

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