Casa del sesso a pagamento a pochi passi dal centro: arrestata la "maitresse"

A scoprirlo gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Corso Garibaldi nel corso di un'attività investigativa coordinata dal sostituto procuratore Francesca Rago

Un appartamento a “luci rosse” a pochi passi dal centro di Forlì. A scoprirlo gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Corso Garibaldi, che, al termine di un'attività investigativa coordinata dal sostituto procuratore Francesca Rago, hanno arrestato venerdì scorso in flagranza di reato la “maitresse”. Si tratta di una 39enne cinese, residente a Reggio Emilia, già in passato denunciata per per violazione alle norme sull’immigrazione sotto altri alias.

Inserzioni pubblicitarie

La donna dovrà rispondere delle accuse di sfruttamento della prostituzione e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. L'attività investigativa è scaturita dal costante monitoraggio delle inserzioni pubblicitarie sia su siti internet che sulla carta stampata e dai successivi riscontri investigativi derivati da appostamenti, pedinamenti e controllo anche dei clienti frequentatori.

Il ruolo della "maitresse"

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la donna utilizzava prestanomi per il pagamento di inserzioni pubblicitarie dal contenuto inequivocabile, per l’intestazione dell’utenza telefonica necessaria per agevolare il contatto con i clienti, nonchè per la locazione dell’unita’ immobiliare che aveva nella sua disponibilità in una via del centro. La 39enne rispondeva al telefono e accoglieva i clienti al loro arrivo, negoziando il prezzo e raccogliendo la somma per le prestazioni sessuali.

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La prostituta

Era una 47enne, non in regola col permesso di soggiorno, a prostituirsi. Durante il blitz, la Polizia ha recuperato la somma di 295 euro, provento dell'illecita attività. Il giudice ha convalidato l'arresto della 39enne, disponendo l'obbligo di dimora a Reggio Emilia. La connazionale è stata indagata in stato di libertà per il reato di clandestinità in quanto inottemperante ad un provvedimento di espulsione che le era stato notificato il 4 dicembre del 2015.

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