Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca Meldola

Covid nelle case di riposo, il cda della Drudi: "Va ripensata l’organizzazione futura dell’assistenza sociosanitaria"

Dall'inizio della pandemia, viene rimarcato, "il Consiglio dell'Istituzione, insieme all’amministrazione comunale, si è costantemente tenuto informato circa l'evoluzione della situazione epidemiologica"

La casa di riposo "Drudi" è tra le più colpite dalla seconda ondata di covid-19 nel Forlivese, con il pesante bilancio di oltre 30 vittime dopo la diffusione del virus da metà gennaio in avanti. Il consiglio d'amministrazione della casa di residenza per anziani ricorda che "fino al 30 settembre del 2018 era direttamente gestita dall'amministrazione comunale attraverso la propria Istituzione; dal primo ottobre 2018, a seguito dell'applicazione della normativa Regionale sull'accreditamento dei servizi, la gestione integrale delle attività assistenziali e infermieristiche è stata affidata, sulla base di una gara pubblica, alla Cooperativa Ancora di Bologna che è così divenuta unico gestore di tali attività con integrale assunzione della piena responsabilità organizzativa, della qualità erogata e della titolarità del rapporto diretto con ospiti e famigliari".

"Il contratto di servizio previsto dal bando di gara sottoscritto dagli enti committenti (Comune di Meldola, Comune di Forlì quale soggetto competente a rilasciare l’accreditamento e Azienda Sanitaria, competente sugli aspetti sanitari e infermieristici) regolamenta i compiti del Gestore e le modalità di controllo di ciascuno su tali attività suddivisi in base ai rispettivi ruoli - viene aggiunto -. Dall'inizio della pandemia ad oggi, il Consiglio dell'Istituzione, insieme all’amministrazione comunale, si è costantemente tenuto informato circa l'evoluzione della situazione epidemiologica, attivando tutte le possibili forme di collaborazione e raccordo con gli organi sanitari territoriali, con i medici di base interni e con il Gestore, finalizzate a limitare, per quanto possibile, i disagi derivanti dall’emergenza sanitaria e a migliorare le condizioni degli ospiti assistiti".

Questo, viene aggiunto, "ha reso possibile il reperimento di infermieri provenienti da Ausl e Protezione Civile, nonchè il finanziamento per la realizzazione della stanza degli abbracci, la proposta di fornitura di ulteriori Dpi e di personale aggiuntivo per incrementare le occasioni di contatto tra ospiti e famigliari. Inoltre sono state attivate iniziative di controllo, sia autonomamente, sia istituendo commissioni di verifica con gli enti committenti, oltre ad un Comitato Paritetico con la partecipazione dei sindacati. Si è proceduto infatti, quando le condizioni di accesso lo permettevano, a richiedere ispezioni straordinarie dell'Ausl partecipandovi attivamente, in aggiunta a quelle ordinariamente effettuate. Nel rispetto del contratto di servizio, si è provveduto a segnalare inadempienze che, a seconda della gravità, sono state formalizzate al gestore e agli enti competenti".

Viene specificato che "si è intervenuti in particolare per preservare il rapporto umano fra gli ospiti e i famigliari, sollecitando le attività di informazione sociale e sanitaria, chiedendo di incentivare le videochiamate, finanziando e predisponendo l’allestimento della Stanza degli Abbracci (ad oggi inutilizzata) e raccogliendo le segnalazioni provenienti dai famigliari stessi e dalla cittadinanza. A tal proposito è stato attivato un numero telefonico dedicato ai famigliari degli ospiti che potranno manifestare all’Istituzione Drudi, in condizione di assoluta riservatezza e rispetto della privacy, qualsivoglia segnalazione oppure richiedere un appuntamento con il presidente o suo delegato. Il numero 0543 499955 è attivo dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 13".

"L'emergenza epidemiologica ha posto in primo piano le criticità dell’attuale sistema di accreditamento delle strutture residenziali per anziani, evidenziandone i limiti e le carenze soprattutto sul versante dell’assistenza sanitaria, evidenziando la necessità di ripensare l’organizzazione futura dell’assistenza sociosanitaria della popolazione anziana - conclude l'informativa -. L’intero Consiglio esprime profonda vicinanza agli ospiti e loro famigliari così duramente messi alla prova in questi mesi ed in particolare ai famigliari di coloro che hanno contratto la malattia e sono deceduti".

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