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Apre la Casa Sant'Anna, torna la struttura per anziani alla Cava

Apre a Forlì, nella zona Romiti Cava, Casa S.Anna per l'accoglienza agli anziani. Il servizio diurno e residenziale "rivolto ai nonni" rileva un'esperienza pluridecennale nata all'ombra della parrocchia della Cava.

Apre a Forlì, nella zona Romiti Cava, Casa S.Anna per l’accoglienza agli anziani. Il servizio diurno e residenziale “rivolto ai nonni” rileva un’esperienza pluridecennale nata all’ombra della parrocchia della Cava. Casa S.Anna verrà gestita da Domus Coop, cooperativa sociale aderente a Confcooperative, da trent’anni attiva sul territorio sul fronte della malattia mentale, dell’assistenza ai minori, alle mamme in difficoltà, agli anziani, per l’integrazione sociale e in percorsi educativi che si affiancano alla scuola.

Parte così, grazie a una operazione sinergica tra Confcooperative, il Comune di Forli e la cooperativa sociale forlivese, una nuova scommessa, che da un lato cerca appunto di non disperdere l’esperienza precedente e dall’altro si pone come obiettivo quello di fornire nuova accoglienza agli anziani del territorio e assistenza alle loro famiglie. “Un anno fa abbiamo dato disponibilità a verificare le condizioni per prendere in carico il servizio, poi abbiamo avviato il percorso, che ha compreso non solo la risistemazione degli ambienti, ma anche l’accordo sindacale per il personale in forza nella struttura precedente - dichiara Angelica Sansavini presidente di Domus Coop - Sono rimasti con noi 4 lavoratori qualificati che così assicurano quella continuità di assistenza molto importante per i nonni residenti. Da questa settimana Casa S.Anna è una realtà”.

Sul fronte dell’assistenza agli anziani si può dire che Domus Coop torni alle origini, essendo nata proprio con il servizio di gestione della Casa di Riposo di Modigliana, e in seguito con l’attività di assistenza domiciliare a Santa Sofia, solo per citare alcuni esempi di questo lungo impegno nel sociale. “Esprimo sincera soddisfazione per un esito tutt’altro che scontato e che ha il merito di aver raggiunto un doppio risultato, sociale e occupazionale – precisa l’ assessore al Welfare del Comune di Forlì Davide Drei – è stato un processo che ha richiesto la convergenza di diversi attori, l’amministrazione ha provato a fare la sintesi; e direi che la soluzione trovata parte con buone garanzie perché vede in campo un’esperienza importante del nostro welfare come la Domus Coop. Mi piace infine sottolineare che viene da una cooperativa e ciò a dimostrazione della capacità della cooperazione di farsi carico di bisogni diversi, anche in tempi di crisi”.

“La cooperazione ha cercato ancora una volta la soluzione migliore per rispondere ai bisogni che emergono sul territorio –commenta Stefano Lazzarini presidente di Confcooperative – in questo caso si è cercato di trasformare un’esperienza in crisi attraverso la mutualità intercooperativa, riuscendo così a non far cessare completamente una esperienza di assistenza importante per quella zona, recuperandola pur in un’ottica di totale rinnovamento gestionale. E tutto ciò anche grazie anche alla sensibilità delle forze sindacali, poiché si è cercato di salvaguardare i posti di lavoro compatibili alle nuove esigenze”.

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