Sabato, 20 Luglio 2024
Cronaca

Case a bolla, suite galleggianti e bungalow di lusso: dove fare 'glamping' in Emilia-Romagna

Gli imprenditori turistici dell’Emilia-Romagna hanno afferrato da subito le potenzialità di questa nuova proposta, in alcuni casi convertendo strutture già esistenti

La vacanza all’aperto piace sempre più, merito anche della crescita del turismo dell’esperienza che predilige il contatto diretto con la natura. Lo dimostrano i numeri riferiti alle strutture ricettive extralberghiere: +19,3% gli arrivi e +10,5% le presenze nei primi sette mesi del 2023, nonostante l’alluvione di maggio che ha colpito l’Emilia-Romagna e rispetto allo stesso periodo del 2019, prima della pandemia (dati Istat elaborati dall’Ufficio statistica della Regione).

E tra le nuove tendenze di soggiorno nella natura, il glampling, da glamour e camping - termine importato dall’Inghilterra per definire un tipo di vacanza avventuroso unito ai lussi di un albergo -, sta conquistando sempre più turisti stranieri e italiani. Gli imprenditori turistici dell’Emilia-Romagna hanno afferrato da subito le potenzialità di questa nuova proposta, in alcuni casi convertendo strutture già esistenti. Anche grazie ai finanziamenti che la Regione ha dedicato in questi anni alla riqualificazione delle strutture ricettive (l’ultimo bando da 20 milioni di euro per contributi a fondo perduto si è chiuso il 5 settembre scorso). Riqualificazioni che hanno premiato in modo particolare progetti attenti alla sostenibilità e al risparmio energetico.

A questo tema è dedicato l’approfondimento, curato dall'Agenzia di Informazione e comunicazione della Giunta regionale, da oggi online sul sito della Regione al link: https://regioneer.it/SpecialeGlamplingER. Con tre interviste ad altrettanti imprenditori che hanno riqualificato le loro strutture a glampling: Franco Vitali a Lido degli Scacchi (Fe) che ha ottenuto il primo premio europeo per il turismo accessibile pensato per accogliere al meglio le persone con disabilità; Luca Di Pietro a San Clemente, sulle colline riminesi, col suo resort multi-offerta tra case a bolla, tende di lusso e suite galleggianti sul lago; e Antonietta Bagetti che offre soggiorni in botti dotate di ogni comfort tra i castagni secolari del Parco del Frignano nell’Appennino modenese.

Cos'è il glamping

Un modo di fare vacanza a contatto stretto con la natura e senza rinunciare ai comfort di un hotel a 5 stelle. Che sia in mezzo a un bosco o a un lago, dentro una bolla trasparente o in una grande botte o ancora in una tenda finemente arredata, l’offerta è sempre più vasta. È il glamping, dalla crasi tra glamour e camping, una tipologia di ‘turismo dell’esperienza’ che si sta affermando in questi ultimi anni, soprattutto dopo la pandemia. Nato inizialmente in territori caldi come l’Africa o l’Australia, il glamping si è diffuso poi in Europa, anche nei paesi nordici come Norvegia o Svizzera. E da diversi anni c’è una vasta offerta anche in Emilia-Romagna.

Un modo di soggiornare che ricerca autenticità e spazi aperti senza rinunciare alle comodità e a un pizzico di lusso. E gli imprenditori turistici dell’Emilia-Romagna hanno afferrato da subito le potenzialità di questa nuova tendenza, in alcuni casi convertendo strutture già esistenti. Anche grazie ai finanziamenti che la Regione ha dedicato in questi anni alla riqualificazione delle strutture ricettive (l’ultimo bando da 20 milioni di euro per contributi a fondo perduto si è chiuso il 5 settembre scorso). Riqualificazioni che hanno premiato in modo particolare progetti attenti alla sostenibilità e al risparmio energetico.

Quante e dove sono le strutture glamping

In Italia sono un centinaio le strutture esclusivamente glamping, ma se si sommano quelle che si trovano all’interno dei campeggi il numero triplica. In Emilia-Romagna il fenomeno riguarda principalmente il litorale nord della Riviera, il ferrarese e il ravennate, che da tempo hanno una quantità significativa di campeggi e dove è stata avviata la riqualificazione. Ma non mancano esempi nell’entroterra riminese e forlivese e nell’appennino emiliano.

Dei 63 campeggi e villaggi turistici dell’Emilia-Romagna, 15 offrono vacanze glamping, con servizi da hotel a 5 stelle, e adatti anche a soggiorni di persone con disabilità. Quattro villaggi del Consorzio Camping & Natura si trovano sulla costa tra i Lidi di Comacchio e Riccione, 7 family camping village del Club del Sole - un circuito di strutture abitative glamour - sono raggiungibili sempre lungo la costa Adriatica e collocati in splendidi scenari. A questi si aggiungono due camping a Lido di Pomposa e Lido delle Nazioni, nel ferrarese, un villaggio nel riminese e un altro camping nel modenese.

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