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Case della salute in città, dissenso degli informatori del farmaco: "Centro sguarnito di medici di base"

“Mentre assistiamo all'inaugurazione di un mega ambulatorio in Viale Risorgimento, il centro storico sta continuando a perdere medici tra l'incredulità e la disperazione della popolazione, soprattutto di quella anziana"

Dissenso sulla scelta dei nuclei di cure primarie, il primo dei quali si è “evoluto” in una piccola casa della salute, appena inaugurata in viale Risorgimento. E' quanto espresso da Federazione delle associazioni italiane degli informatori scientifici del farmaco, per bocca del suo presidente Riccardo Bevilacqua. A farne le spese, secondo Bevilacqua, sarà soprattutto la popolazione anziana del centro, che si vedrà sguarnita del servizio di prossimità.

Spiega in una nota: “Il centro storico di Forlì è stato trascurato per decenni dalle precedenti amministrazioni i cui sindaci sono stati anche i referenti locali in tema di autorità sanitaria. La città è in ritardo su molti fronti, degradata in alcune zone, umiliata nelle sue aspirazioni di capoluogo. Il centro storico è stato trascurato si è impoverito, in questi ultimi 25 anni, di asili, scuole, cinema, esercizi commerciali, attività private, medici e farmacie”.

Ed ancora: “Mentre assistiamo all'inaugurazione di un mega ambulatorio in Viale Risorgimento, il centro storico sta continuando a perdere medici tra l'incredulità e la disperazione della popolazione, soprattutto di quella anziana. Tale effetto è la scelta della AUSL di incentivare economicamente i medici a concentrarsi in mega centri denominati, in modo familiare e rassicurante, "Case della salute", disincentivando così l'attività singola, e la stessa autonomia del medico, che garantirebbe una presenza omogenea sul territorio come avviene in quasi tutta Italia. In questo declino sanitario forlivese, è stato assordante il silenzio di tutti i sindaci che si sono succeduti in questi ultimi anni”.

La nota si conclude chiedendo all'ordine dei Medici di esprimersi sulla rivoluzione delle 'Case della salute' e sul loro impatto sull'utenza e il lavoro del medico di base: “Invitiamo l'Ordine provinciale dei medici chirurghi ed odontoiatri di Forlì-Cesena ad esprimersi sul tema, ed il Sindaco di Forlì ad interessarsi e risolvere il problema”.

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