Coronavirus, quarantadue casi nel Forlivese: quattro ricoverati in Terapia Intensiva

Si tratta di dati disponibili e accertati sulla base delle richieste istituzionali. Nel Forlivese i casi sono 42, mentre nel Cesenate 29

Salgono a 71 i casi di coronavirus nella provincia di Forlì-Cesena. Si tratta di dati disponibili e accertati sulla base delle richieste istituzionali. Nel Forlivese i casi sono 42, mentre nel Cesenate 29. Questo il punto dell'area Forlivese secondo i dati forniti dall'Ausl Romagna nel pomeriggio di sabato, quindi in continua evoluzione: uno a Meldola (in isolamento), uno a Rocca San Casciano (in isolamento), cinque a Predappio (ricoverati in Terapia Intensiva un vigile del fuoco di 52 anni ed un giovani con meno di 30 anni, che non sarebbe collegato ai casi già noti), uno a Forlimpopoli, sei a Bertinoro (due ricoverati in Malattie Infettive, due in Terapia Intensiva e tre in isolamento domiciliare), 24 a Forlì (sette ricoverati in Malattie Infettive e 17 in isolamento). Nel riminese, dove si registra il maggior numero di casi in Romagna, "si è registrato una riduzione del 10% delle crescite", tiene a precisare il commissario ad acta per l’emergenza Coronavirus, Sergio Venturi: ci sono stati 35 casi in più per un totale di 398.

"Le misure della provincia di Rimini ed in particolare del sindaco Andrea Gnassi cominciano a dare i loro effetti - ha evidenziato Venturi in videoconferenza sulla pagina Facebook della Regione Emilia Romagna -. Diffondere i messaggi con le auto della Polizia Locale, chiedendo ai cittadini di rimanere nelle loro case, è efficace, perchè dà la misura che ci si occupa della popolazione. Suggerisco a tutti i sindaci misure di questo tipo. Ci ricorda quello che dobbiamo fare per contenere l'espansione di questa epidemia". Nel ravennate i casi sono 78, 23 in più rispetto a 23 ore prima. "Non sono aumentate le chiamate al 118 - è l'osservazione -. Ci aspettiamo che la crescita vada a ridursi progressivamente nei prossimi giorni. Sono fiducioso che ce la faremo, tenendo duro".

Il dato in Emilia Romagna

In Emilia-Romagna sono complessivamente 2.644 i casi di positività al Coronavirus, 381 in più rispetto all’aggiornamento di venerdì. Passano da 8.787 a 10.043 i campioni refertati. Complessivamente, sono 1.055 le persone in isolamento a casa perché con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o prive di sintomi; quelle ricoverate in terapia intensiva sono invece 152 (24 in più rispetto a venerdì). E salgono a 54 (venerdì erano 51) le guarigioni, 51 delle quali riguardano persone “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 3 dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultata negativa in due test consecutivi.

Purtroppo, però, crescono anche i decessi, passati da 201 a 241: 40, quindi, quelli nuovi, che riguardano 22 uomini e 18 donne. Per 10 delle persone decedute erano note patologie pregresse, in qualche caso plurime, per le altre sono in corso approfondimenti epidemiologici. I nuovi decessi registrati riguardano 24 residenti in provincia di Piacenza, 8 in quella di Parma, 1 in quella di Reggio Emilia, 4 in quella di Bologna, 2 in quella di Ferrara e 1 del lodigiano.

In dettaglio, questi sul territorio i casi di positività, che invece si riferiscono non alla provincia di residenza ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: Piacenza 853 (143 in più rispetto a venerdì), Parma 570 (52 in più), Rimini  398 (35 in più), Modena 306 (55 in più), Reggio Emilia 153 (15 in più), Bologna 195, di cui 63 del circondario imolese (complessivamente 40 in più, di cui 16 a Imola e 24 a Bologna), Ravenna 78 (23 in più), Forlì-Cesena  62 (di cui 40 a Forlì, 10 in più rispetto a venerdì, e 24 a Cesena, 5 in più rispetto a venerdì), Ferrara 29 (5 in più rispetto a venedì).

Situazione ospedali

Prosegue senza sosta il lavoro della rete ospedaliera dell’Emilia-Romagna in risposta al Piano regionale illustrato nei giorni scorsi dal presidente Bonaccini e dal commissario Venturi per far fronte all’emergenza Covid-19. A sabato sono 1.571 i posti letto già allestiti nell’intero territorio regionale per i pazienti colpiti da Coronavirus: 174 in più rispetto a venedì. In particolare, si sono aggiunti ieri a Piacenza due ospedali Covid grazie all’accordo con le strutture private accreditate del territorio: la Casa di Cura Sant’Antonino e il San Giacomo. E anche l’Ospedale di Bobbio, sempre nel piacentino, è Covid hospital da ieri. A queste strutture si affiancano, come Covid hospital, Castel San Giovanni e Fiorenzuola, sempre nel piacentino.

A Parma,il padiglione Barbieri e il padiglione 26 dell’ospedale Maggiore (hub) operano come Covid hospital. Sono già pronti per diventare ospedale Covid Fidenza e Borgo Taro, nel parmense. Nel reggiano, a supportare l’hub di Reggio Emilia città (Arcispedale Santa Maria Nova Nuova) c’è Guastalla (ospedale Covid). A Modena opera come hub il Policlinico (Baggiovara dà supporto per l’area intensiva). Pronti per diventare ospedali Covid Carpi, Mirandola e Sassuolo. A Bologna, nell’hub del Sant’Orsola, verrà riattivato a breve un padiglione dedicato, il 25. Già definito ospedale Covid il Bellaria, che funzionerà come tale anche per l’imolese. Per Ferrara, in caso di necessità l’hub del Sant’Anna sarà supportato come Covid dall’ospedale del Delta. Infine, per la Romagna, agli hub di Rimini, Ravenna, Forlì-Cesena verranno affiancati come Covid hospital da Lugo e Riccione.

Punti Triage

È stato completato sabato l’allestimento di due punti triage a Bologna: una tenda triage all’Ospedale Sant’Orsola e, una tenda normale, una tenda media e un bagno presso l’Ospedale Maggiore. Ed è stato allestito, sempre sabato, un nuovo punto triage presso l’ospedale di Argenta nel ferrarese, mentre è stato integrato il presidio al 118 di Modena con una tenda con funzioni di magazzino. Infine, all'Irst Centro oncologico di Meldola, nel forlivese-cesenate, è stato allestito venerdì il punto triage con una tenda e due gazebi. Questi gli altri punti triage attivi in Emilia-Romagna: 3 in provincia di Piacenza (Piacenza città, Fiorenzuola d’Arda e Castel San Giovanni); 3 in provincia di Parma (Parma città, Vaio di Fidenza e Borgotaro); 3 in provincia di Reggio Emilia (Reggio Emilia città, Montecchio e Guastalla); 5 in provincia di Modena (Sassuolo, Vignola, Mirandola, Pavullo nel Frignano e Modena città, dove la tenda è davanti alla sede del 118, a supporto degli operatori); 1 nella città metropolitana di Bologna (Imola); 1 in provincia di Ferrara (Cento); 1 nella Repubblica di San Marino.

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Dispostivi di protezione individuale

Sono state consegnate oggi, da parte dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile, 15 mila mascherine a ciascuna prefettura per la distribuzione alle forze dello Stato - Vigili del Fuoco, Guardia di Finanza, Polizia di Stato e Polizia penitenziaria, Carabinieri, ecc. – mentre una ulteriore quota di 2 mila mascherine per provincia è stata distribuita alle forze di polizia locali (polizia municipale).

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