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Sanità

L'influenza arriva in anticipo e sorpassa il covid: i più colpiti sono i bambini

Nel bacino romagnolo, è risultato positivo all'influenza il 19,3%, mentre al covid il 13,7% su un totale di 944 campioni esaminati

Cresce sensibilmente il numero di persone costrette a casa dall'influenza. Nella settimana dal 28 novembre al 4 dicembre i positivi all’influenza hanno doppiato quelli contagiati dal covid-19. Su un campione di 246 tamponi esaminati nel Forlivese, il 21,1% è risultato alle prese con l'influenza, mentre il 9,8% al covid (52 contro 24). Nel bacino romagnolo, è risultato positivo all'influenza il 19,3%, mentre al covid il 13,7% su un totale di 944 campioni esaminati. 

Il monitoraggio dell’incidenza è dato da tre indicatori: segnalazione dei 36 medici sentinella ( medici di medicina generale e pediatri di libera scelta) presenti sul territorio; numero di tamponi eseguiti presso ai Pronto Soccorso a pazienti con manifestazioni cliniche compatibili con influenza e Covid 19; percentuale di positività per virus influenzali dei tamponi eseguiti. Ad essere maggiormente colpite le fasce di età pediatrica, in particolare i bambini al di sotto dei cinque anni di età in cui, nel Forlivese, l’incidenza è pari a 25 casi per mille assistiti, mentre tra i 5 ed i 14 anni supera i 12 casi per mille assistiti.

L’influenza, spiega l'Ausl Romagna, "è una malattia respiratoria stagionale acuta, altamente contagiosa che può portare a complicanze gravi in alcune categorie di soggetti (anziani, bambini e adulti con malattie croniche) Per questo, come tutti gli anni, si richiama l’importanza della vaccinazione per le persone ad alto rischio, di tutte le età, per condizione patologica, fisiologica (gravidanza) o esposizione lavorativa, con un duplice obiettivo: ridurre le complicanze legate all’influenza e, di conseguenza, gli accessi ai Pronto Soccorso ed evitare co-infezioni con il Covid. Quest’anno l’influenza oltre ad essere comparsa alcune settimane prima rispetto agli scorsi anni, impatta infatti con la contemporanea circolazione del Covid".

Le vaccinazioni

Per quanto riguarda le vaccinazioni contro l'influenza, al 3 dicembre sono 42.403 i romagnoli under 65 che hanno ricevuto il siero, mentre tra gli anziani hanno aderito alla campagna in 130.037, per una copertura del 46,7%. Si tratta di dati ancora distanti dal 2021, quando tra gli under 65 si erano vaccinati in 66.138 e 170.038 tra la popolazione più anziana. A somministrare il vaccino saranno i medici di medicina generale aderenti alla campagna 2022-2023, i servizi di Igiene e Sanità Pubblica e quelli di Medicina Occupazionali, i servizi di Pediatria di Comunità e le farmacie convenzionate aderenti al progetto vaccinazioni antinfluenzali, che continueranno anche a vaccinare contro il Covid-19. Anche nei centri vaccinali dell’Azienda dove si effettua la vaccinazione contro il Covid, su richiesta, è possibile eseguire la co-somministrazione dei due vaccini per le persone rientranti nelle categorie indicate.

La vaccinazione antinfluenzale viene offerta gratuitamente alle persone di età uguale o superiore a 60 anni con particolare riguardo a operatori e residenti di strutture assistenziali, con o senza patologie croniche; donne in gravidanza, indipendentemente all’età gestazionale o in post partum; medici e personale sanitario di assistenza nelle strutture sanitarie, socio-sanitarie e socio-assistenziali;soggetti di qualunque età ricoverati presso strutture per lungodegenti;  persone rientranti nella fascia d’età 6 mesi-59anni con patologie croniche che espongono ad elevato rischio di complicanze o di ricoveri correlati all'influenza (compresi i conviventi); addetti ai servizi pubblici di primario interesse collettivo (forze dell'ordine e protezione civile, compresi i Vigili del fuoco, Carabinieri, Militari e la Polizia municipale; personale dei trasporti pubblici, delle poste e delle comunicazioni, volontari dei servizi sanitari di emergenza e dipendenti della pubblica amministrazione che svolgono servizi essenziali); personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani; volontari in ambito sociosanitario e donatori di sangue.Su richiesta degli interessati, è prevista la gratuità anche per bambini sani dai 6 mesi ai 6 anni.

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