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I picchetti dei lavoratori

I picchetti dei lavoratori

Dometic, la denuncia dei sindacati: "Hanno provato a svuotare i magazzini"

Fim, Fiom e Uilm rendono noto che allestiranno un presidio permanente davanti ai cancelli di via Virgilio e Via Zignola per evitare altre situazioni del genere

"Nel cuore della nottata tra venerdì e sabato i dirigenti della Dometic, poco dopo le 3,00, accompagnati da una decina di persone sconosciute (e sicuramente non dipendenti della Dometic Italy), hanno cercato di caricare i generatori presenti nei magazzini degli stabilimenti di Via Virgilio e Via Zignola". E' quanto denunciano Fim-Cisl, Fiom Cgil, Uilm-Uil, che in una nota hanno descritto la loro versione dei fatti.

"I lavoratori immediatamente accorsi davanti ai cancelli hanno chiamato le forze dell'ordine - illustrano i sindacati -. All'arrivo dei carabinieri la situazione, paradossale nella sua gravità, era quella di dirigenti di una multinazionale svedese che, comportandosi come ladri nel cuore della notte, cercavano di svuotare i magazzini. Tra l'altro sembrerebbe anche che diverse delle persone che accompagnavano i dirigenti fossero prive di documenti di identità".

Fim-Cisl, Fiom Cgil, Uilm-Uil ricordano che "un episodio simile si era già verificato alle 6 del mattino del 14 agosto, quando gli stessi dirigenti avevano provato a caricare e spedire prodotti e componenti presenti nei magazzini degli stabilimenti forlivesi dell'azienda (chiusa per ferie) ed erano stati fermati solo grazie alla presenza e all'intervento tempestivo dei lavoratori".

I sindacati ritengono, "di fronte alla gravità dei fatti accaduti, che vada immediatamente fatta piena luce su quanto avvenuto: anzitutto perché tutti i lavoratori della Dometic Italy (in tutti i tre siti di Forlì) sono in ferie e quindi non ci risulta possibile che siano state emesse le regolari documentazioni necessarie per effettuare spedizioni e trasporto di materiale; inoltre risulta necessario chiarire l'identità e l'idoneità dei soggetti presenti in azienda ad effettuare operazioni di carico e scarico".

Continuano Fim-Cisl, Fiom Cgil e Uilm-Uil: "I lavoratori della Dometic presenti nella notte, assistiti dal sindacato dei metalmeccanici, hanno quindi deciso di denunciare ai carabinieri quanto successo anche al fine di vedere effettuate tutte le indagini necessarie a capire se e quali illeciti sono stati commessi. Il comportamento della Dometic appare ancora più grave dal momento che in data 2 Agosto è stato firmato un accordo con FIM FIOM UILM e la RSU".-

"Tale accordo, oltre a congelare i tempi della procedura di mobilità, impegnava le parti a non mettere in atto iniziative unilaterali fino all'incontro già fissato il 5 settembre prossimo - spiegano i sindacati -. Riteniamo, a questo punto, che l'incontro del 5 settembre vada tenuto in una sede istituzionale. Di fronte a quanto successo come Fim, Fiom e Uilm comunichiamo che, per evitare il ripetersi di situazioni come quella di questa notte, sarà allestito un presidio permanente davanti ai cancelli di via Virgilio e Via Zignola".

Concludono i sindacati: "Riteniamo inoltre che sino all'incontro del 5 settembre dagli stabilimenti forlivesi non debba partire alcun prodotto o componente e chiediamo alle Istituzioni (Comune, Provincia, Regione) di intervenire immediatamente sull'azienda: è un'offesa al territorio il fatto che dirigenti svedesi -che non hanno mai trovato un momento per partecipare agli incontri istituzionali convocati in Provincia- si siano invece presentati a Forlì di notte per svuotare la fabbrica".

CGIL -  "La Dometic deve restare a produrre a Forlì, garantire i livelli occupazionali, spiegare al territorio le ragioni di questo atto irresponsabile - afferma   Antonio Mattioli, Responsabile Politiche contrattuali Segreteria Cgil Emilia Romagna -. Quanto sta accadendo mette a rischio, soprattutto in questa situazione di crisi, la tenuta sociale, alimentando una tensione i cui effetti sono imprevedibili. Per queste ragioni vanno isolati, da tutta la rappresentanza sociale e istituzionale, questi soggetti e vanno immediatamente prese iniziative atte ad impedire il saccheggio del nostro territorio. Il lavoro merita rispetto e dignità".

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