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Lunedì, 17 Giugno 2024
Cronaca

Caso gettoni di presenza, il M5S: "Il Pd ha fatto sapere che li restituiranno, abbiamo vinto"

I consiglieri del Partito Democratico ed altri di opposizione procederanno con la restituzione dei gettoni di presenza che erano stati dati dal Comune per la partecipazione alla conferenza dei capigruppo

I consiglieri del Partito Democratico ed altri di opposizione procederanno con la restituzione dei gettoni di presenza che erano stati dati dal Comune per la partecipazione alla conferenza dei capigruppo. A farlo sapere non sono i diretti interessati, ma una nota del M5S forlivese: “Pare che alcuni consiglieri, solo ora che sono stati messi spalle al muro, l’abbiano finalmente capito, infatti, durante la Capigruppo convocata giovedì, alcuni di loro hanno finalmente “ceduto”: con un inaspettato colpo di scena il Pd, per bocca della capogruppo Maria Maltoni, ha dichiarato che i consiglieri del Partito Democratico hanno deciso di restituire le somme, stessa cosa ha dichiarato il consigliere Daniele Mezzacapo della Lega, mentre Avolio ha dichiarato di aver chiesto la rateizzazione”. Intanto risulta anche il pagamento del dovuto da parte di Paolo Bertaccini di “Con Drei per Forlì”. 

Intanto, a seguito del pressing effettuato dai consiglieri 5 Stelle Daniele Vergini e Simone Benini sull’Amministrazione comunale, nella seduta del 30 gennaio si discuterà del procedimento di decadenza per incompatibilità dei consiglieri comunali che non avranno ancora restituito i gettoni indebitamente erogati. Per Vergini e Benini è stata “bocciata ogni ipotesi di assenza di liquidità del debito anche da parte del nuovo Collegio dei Revisori appena insediato che “ritiene che la sottoposta problematica della liquidità del credito sia insussistente, perché il credito era determinato nel suo ammontare nella lettera di diffida e messa in mora dei Consiglieri” e che aggiunge inoltre come la richiesta di restituzione delle cifre al lordo, attuata dalla ex Segretaria Generale Piraccini, “rappresenti l'ipotesi più semplice e immediata di risoluzione del problema”, smontando quindi anche l’ultimo dei dubbi sollevati dall’Amministrazione per evitare la decadenza”.

“Rileviamo con piacere come anche il nuovo Collegio sposi la linea di buon senso, che noi abbiamo sostenuto fin dall’inizio della vicenda, viene inoltre confermato che il debito è liquido ed esigibile, quindi i dubbi sollevati dal Vice Segretario Michele Pini sono insussistenti ed è inevitabile procedere immediatamente con la decadenza di coloro che non hanno ancora restituito”, commentano Vergini e Benini.

I pentastellati si scagliano anche contro due consiglieri, non presenti nella lista dei consiglieri a rischio decadenza,Daniele Mezzacapo (Lega) e Mario Peruzzini (lista di maggioranza Forlì SiCura), “non perchè avessero restituito, ma solo perché, non avendo ritirato la raccomandata, il tempo di notifica risultava superiore e quindi per un tecnicismo per loro non sarebbero ancora scattati per pochi giorni i termini di legge per procedere con l’incompatibilità”. Termini che tuttavia dovrebbero scattare nel prossime mese di febbraio.

“Se la delibera di decadenza venisse bocciata sarebbe veramente qualcosa di clamoroso, oltre che, probabilmente, un atto contrario ad una legge ordinaria dello Stato, e probabilmente un unicum nel panorama nazionale”, attaccano i consiglieri 5 Stelle. “Si tratta di un grande risultato ottenuto solo a seguito del nostro pressing e grazie alla competenza ed alla perseveranza dal Movimento 5 Stelle. Noi due grillini, nonostante l’opposizione compatta di 30 colleghi (fra cui vari avvocati e politici di lungo corso) siamo riusciti a metterli comunque sotto scacco, smentendo nei fatti l’incompetenza solitamente, e a torto, attribuita ai rappresentanti del Movimento 5 Stelle. Faro della nostra azione è stata unicamente la legalità ed il rispetto delle regole, nonché la parità di trattamento di tutti i cittadini. A questo punto la “sceneggiata” difficilmente potrà andare ancora avanti per molto e ciò che lascia più amarezza è che questo tira e molla, il cui esito era inevitabile, non sarebbe mai avvenuto se tutti i consiglieri avessero restituito subito senza fare tante storie, esattamente come abbiamo fatto noi, bastava la volontà di farlo. Pare quindi che ora resteranno sulle barricate solo gli esponenti del Centro Destra, che però hanno solo due possibilità: restituire o decadere”, concludono i pentastellati.
 

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