Caso Lasaponara, il sindaco taglia corto sulle polemiche: "Il consigliere si dimetta e si scusi con tutta la comunità"

"Auspichiamo che il consigliere Lasaponara prenda atto della gravità delle sue dichiarazioni, faccia un passo indietro e si dimetta dal consiglio comunale"

"Auspichiamo che il consigliere Lasaponara prenda atto della gravità delle sue dichiarazioni, faccia un passo indietro e si dimetta dal consiglio comunale, avanzando le proprie scuse a tutta la comunità non solo forlivese ma anche nazionale”: dopo alcune ore di febbrili consultazioni, il sindaco Gian Luca Zattini ha preso in mano l'infuocata vicenda del post su Facebook, poi cancellato, del consigliere comunale di maggioranza Francesco Lasaponara pieno di insulti ai partigiani e di irrisione ai morti per il Coronavirus. Il sindaco ha scelto in poche ore la strada della dissociazione totale con l'esternazione di Lasaponara, arrivando a chiederne il passo indietro.

Spiega una nota del primo cittadino e della giunta comunale di Forlì: “Il sindaco di Forlì, forte della sua storia, politica e personale, fondata sul rispetto dei principi costituzionali di questo Paese e l'intera Amministrazione comunale di Forlì si dissociano nel modo più assoluto rispetto alle dichiarazioni rese sul proprio profilo Facebook dal consigliere comunale della Lega Francesco Innocente Lasaponara. Le sue sono affermazioni gravissime che negano la storia della Resistenza e i sacrifici di migliaia di italiani nel percorso di liberazione della nostra Repubblica".

"Il Comune di Forlì e questa Giunta riconoscono e celebrano con orgoglio e senso di appartenenza i valori fondanti della Costituzione della Repubblica Italiana e i principi democratici e antifascisti su cui si fonda il nostro Paese, principi costituenti patrimonio acquisito e non sindacabile della coscienza e della identità del popolo italiano - conclude Zattini -. Le affermazioni di Lasaponara offendono non solo le vittime della storia repubblicana ma anche il sacrificio di tutti coloro che hanno combattuto per difendere i valori liberali e antifascisti della giustizia, dell’uguaglianza e della responsabilità democratica".

Caso Lasaponara

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Lasaponara chiede scusa

Le reazioni

Commenta a stretto giro Il gruppo consiliare di Forlì e Co.: "Prendiamo atto con soddisfazione della netta dissociazione del Sindaco e della Giunta comunale dalle offensive e inaccettabili frasi del consigliere Lasaponara. Apprezziamo inoltre, che l'Amministrazione abbia chiaramente riaffermato che il Comune di Forli si riconosce nei valori democratici e costituzionali dell'antifascismo, i quali del resto rappresentano il collante del tessuto unitario di tutta la collettività forlivese, al di là di ogni differenza di opinione e di orientamento politico. Riteniamo che vada rilevata, pur in questa triste vicenda, la forza e la vitalità che gli ideali dell'antifascismo mantengono nella nostra comunità, testimoniate dallo slancio di indignazione che hanno manifestato centinaia e centinaia di nostri concittadini leggendo le frasi del post di Lasaponara e dalla mobilitazione che ne è seguita".

Sempre la nota: "Riteniamo nondimeno che, visto il succedersi anche nella nostra città di atti e dichiarazioni che mostrano pericolosi rigurgiti revisionisti e mistificazioni dell'esperienza storica della Resistenza, questa vicenda debba divenire occasione per impegnarsi a rafforzare ulteriormente ogni genere di iniziativa volta a favorire la conoscenza e a tener viva la memoria dei fatti e dei valori della lotta di Liberazione. Per quanto riguarda il consigliere Lasaponara pensiamo che debba prendere atto delle corali richieste venutegli dalla cittadinanza forlivese, da associazioni e movimenti, dall'Amministrazione e sinanche dal suo stesso partito, e rassegnare le sue dimissioni dal Consiglio comunale".

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"Non possiamo che apprezzare questa presa di posizione del sindaco e di tutta l'amministrazione che come noi riconoscono e celebrano con orgoglio e senso di appartenenza i valori fondanti della nostra Costituzione ed i principi democratici e antifascisti su cui si fonda il nostro paese - commentano da Italia Viva Forlì-Cesena, che attraverso le parole del parlamentare Marco Di Maio aveva espresso il proprio sdegno -. Così come siamo intransigenti nel criticare e fare proposte migliorative sulle cose che non funzionano, non abbiamo difficoltà a riconoscere quando si prendono decisioni giuste e tempestive. Anche se provengono da parti politiche a noi avverse. Chi come Lasaponara non si riconosce in tali valori, anzi arriva a disprezzarli in maniera vergognosa non è certamente degno di rappresentare i forlivesi sugli scranni del Consiglio comunale".

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