Caso Livia Tellus, abuso d'ufficio e falso ideologico: avviso di garanzia per il sindaco Davide Drei

Il sindaco venerdì mattina ha fatto formale richiesta in Procura per conoscere se ci sono procedimenti a suo carico, trovandosi così notificato un avviso di garanzia

Con una conferenza stampa convocata d'urgenza venerdì  pomeriggio, il sindaco di Forlì Davide Drei ha reso noto di aver ricevuto nella mattinata un avviso di garanzia relativo alla questione di Livia Tellus, che ha già visto indagati il presidente di Livia Tellus Gianfranco Marzocchi e il direttore generale del Comune di Forlì Vittorio Severi. Il sindaco venerdì mattina ha fatto formale richiesta in Procura per conoscere se ci sono procedimenti a suo carico, trovandosi così notificato un avviso di garanzia per ipotesi di reato di abuso d'ufficio e falso ideologico.

Dopo la notizia degli avvisi di garanzia a Marzocchi e Severi, il primo cittadino ha così incaricato il suo legale, l'avvocato Francesco Roppo, di depositare una richiesta in Procura per verificare se esistevano procedimenti penali conoscibili a suo carico. Nell'immediatezza della verifica, gli è stata così notificata, tramite il suo legale di fiducia, l'iscrizione nel registro degli indagati per la medesima vicenda dei compensi erogati al presidente di Livia Tellus Gianfranco Marzocchi, oggetto di un aspro dibattito politico nell'ultimo anno e mezzo.

"Fiducia nella magistratura"

A rendere noto di essere sottoposto ad indagini è lo stesso Drei (alle ore 17 di venerdì 17, per chi crede alla scaramanzia dei numeri e delle date): “Non sono a conoscenza degli elementi di indagine. Ho inteso dare direttamente la comunicazione ai media e ai citadini e affronterò la vicenda col massimo rispetto e fiducia nell'operato della magistratura”. Ma se gli aspetti di indagine non vengono toccati dal primo cittadino, Drei, invece, riepiloga i riferimenti politici di una vicenda che trova il suo inizio nel 2015, quando – con il cambiamento di Livia Tellus da holding delle partecipazioni nelle società pubbliche del Comune di Forlì ad holding di tutti i 15 Comuni dell'Unione dei Comuni – venne deciso un aumento del compenso erogato al presidente della società Gianfranco Marzocchi. Marzocchi passò da un compenso da 8mila euro ad uno di 30mila, con altri 15mila collegati al raggiungimento di risultati:  il tutto per presiedere ad una società che ha un capitale superiore ai 250 milioni di euro.

IL VIDEO - Le parole del sindaco

"Certo del sostegno della maggioranza"

Drei non vede rischi per la sua maggioranza di governo: “Sono convinto che l'intera maggioranza e il Partito Democratico continueranno ad essere compatti nel sostegno al sindaco: non sono l'unico sindaco che ha ricevuto un avviso di garanzia a Forlì e non lo sarò ultimo, sono certo che nessuno verrà meno alla lealtà nei confronti del sindaco”. Mentre sulla scelta dei futuri vertici di Livia Tellus, in scadenza alla fine del mese, “sarà una decisione che verrà presa dai sindaci dei 15 Comuni e mi auguro che sia una scelta che verrà fatta all'unanimità”. A stretto giro, è quindi arrivato il comunicato del segretario territoriale del Pd Valentina Ancarani che ribadisce "sostegno alla giunta cittadina".

La vicenda amministrativa 

Ricapitola quindi la vicenda Drei, puntando sui due elementi forti della sua difesa: il primo è che non c'è stato danno per le casse pubbliche, ma anzi un maggio risparmio di quello imposto dalla legge; il secondo è che. mentre veniva gestita la pratica amministrativa, nessuno ha mai opposto un rilievo tecnico e contabile e tuttora non esisterebbe un'interpretazione univoca della norma.

“All'inizio del mio mandato, nominai – dopo le volontarie dimissioni del precedente  presidente, Marzocchi al vertice di Livia Tellus, confermando gli altri amministratori, il tutto alle condizioni precedenti. Nel 2015, col progetto di creare una holding del 15 comuni, ci trovammo di fronte al bivio di chiudere Livia tellus e fare un'altra società dei 15 Comuni con più libertà di definire i compensi, ma abbiamo fatto la scelta di mantenere la società attuale con l'ingresso di nuovi soci, per risparmio e razionalizzazione della governance.  In più tappe in 4 società partecipate (Livia tellus, Forlìfarma, Forlì città solare e Forlì mobilità integrata) abbiamo dimezzato gli amministratori e avuto un risparmio da 146mila a 104mila euro per i compensi degli amministratori, con una riduzione del 29 percento, superiore al 20 percento richiesto dalla legge (quella che tagliava gli stipendi nei cda delle società pubbliche del 20%, ndr)”. In quel frangente, però, nel generale riassetto delle partecipate, è stato aumentato il compenso di Marzocchi, in quanto “dandogli maggiori responsabilità, col passaggio a 15 comuni e un capitale complessivo a 250 milioni, veniva ridefinito un corrispettivo più equo alla responsabilità assunta”.

Tutto questo avvenne nel luglio 2015. Qui viene il nodo della questione: “Tutto questo è stato gestito senza alcun rilievo di nessuno nella struttura amministrativa, fino al luglio 2016 quando si mise in discussione la scelta”. Drei parla di un'interpretazione formalistica della legge: “Anche se non era un'applicazione più virtuosa, è stato detto che il taglio del 20% non andava fatto non sui costi complessivi dei cda della società pubbliche, bensì in ciascuno dei cda, in ogni singola partecipata”. Insomma, il problema non è stato di maggiore spesa, ma come il risparmio sarebbe stato ottenuto. “Noi l'abbiamo visto come un'interpretazione e abbiamo chiesto un primo parere all'indirizzo di controllo della Corte dei Conti, che però ha risposto di agire in termini di pareri preventivi e non a cose fatte, abbiamo poi chiesto diversi pareri tecnici, non tutti coincidenti”. Infine la scelta di segnalare il tutto, da parte del sindaco stesso, alla Procura della Corte dei Conti che, però, non si sarebbe ancora espressa sul profilo di un eventuale danno erariale.

Le somme sono in fase di restituzione

In ogni caso, ricorda Drei, come ulteriore forma di cautela “con il consenso degli amministratori abbiamo avviato un recupero delle somme che non sarebbero regolari rispetto ad una interpretazione formalistica della norma, sotto forma di compensazione mediante la non erogazione dei compensi maturati successivamente, fase che è in corso da circa un anno”. Chiosa Drei: “Su tutta questa vicenda mi resta difficile rilevare un danno erariale complessivo, resta però la questione formalistica dell'applicazione della norma e siamo tuttora in attesa che qualcuno ci dica se è stata scorretta”. Accanto, però, alla vicenda davanti alla giustizia contabile, è aperta quella penale, i cui contorni non sono noti, né Drei li chiarisce: “Sapevo, in quanto annunciato politicamente, che c'era un esposto, il 10 novembre 2016 con una comunicazione indirizzata alla Procura della Repubblica diedi massima disponibilità ad essere ascoltato, ed è stata l'ultimo atto che conosco in merito fino appunto alla consegna degli avvisi di garanzia a Marzocchi e Severi, che ho appreso a mezzo stampa”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • "Era dolce e solare": addio alla storica negoziante del centro, si è spenta a 49 anni

  • Coronavirus, tutto quello che c'è da sapere: sintomi, modalità di trasmissione e animali da compagnia

  • I suoi nudi artistici fanno il giro del mondo, ma lei ha scelto Forlì: "La Romagna mi ha adottata"

  • Rapinatore armato dal dentista: arraffa l'anestetico, chiede scusa e lascia pure il "pagamento"

  • Le rubano una bici elettrica, coppia finisce nel mirino della Polizia

  • Non si vedeva da alcuni giorni, trovata senza vita in casa: addio alla storica bidella

Torna su
ForlìToday è in caricamento