Messa a scuola, l'Unione degli atei all'attacco: "Se accade ancora si va in tribunale"

L'accusa e' di Roberto Vuilleumier, coordinatore dell'Uaar Emilia-Romagna (l'Unione degli atei e degli agnostici razionalisti)

Una messa a scuola, cosa "non consentita se non al di fuori dell'orario delle lezioni" e "senza aver avvisato le famiglie" tramite il sito. È quanto sarebbe accaduto sabato scorso all'Istituto tecnico Carlo Matteucci di Forlì. L'accusa e' di Roberto Vuilleumier, coordinatore dell'Uaar Emilia-Romagna (l'Unione degli atei e degli agnostici razionalisti). Il quale, stupito dal fatto di "non essere riuscito ad individuare sul sito dell'istituto alcuna comunicazione della celebrazione religiosa", ha scritto una lettera chiedendo chiarimenti direttamente alla dirigente scolastica, Giuseppina Tinti. Infatti, aggiunge il coordinatore, sul sito della scuola c'e' soltanto l'avviso della messa celebrata lo scorso anno.

Celebrazione che era una 'libera scelta' tanto che, si legge nella nota del Matteucci: "Gli studenti che non prenderanno parte alla Santa messa resteranno in classe o potranno essere uniti ad un'altra, per svolgere un'attivita' didattica con il docente". Oltre alla mancanza comunicazione pero', "sicuramente lei e' a conoscenza che la normativa in vigore non consente che nelle scuole pubbliche statali il normale svolgimento delle lezioni venga modificato per celebrazioni di carattere confessionale", scrive il coordinatore di Uaar a Tinti.

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Allegando una serie di sentenze e leggi, Vuilleumier sottolinea che "la programmazione di atti di culto e' consentita solo al di fuori dell'orario delle lezioni". Vuilleumier chiede poi che Tinti, nel suo ruolo di dirigente scolastico, "si premuri di far presente al Consiglio d'istituto l'illegittimita' di queste delibere" e la invita "a pubblicare sul sito la comunicazione a sua firma o copia di delibera del consiglio di Istituto che ha autorizzato tale rito". L'associazione poi promette che "nel caso vengano programmate altre iniziative di carattere confessionale che prevedono la modifica dell'orario delle lezioni, procedera' giudizialmente in sede civile, amministrativa e penale". (fonte Dire)

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