Rifiuti dal Faentino, il Wwf: "Il sindaco si opponga alla delibera regionale"

Si tratta, spiega Alberto Conti, di una decisione "che contrasta con il post –incenerimento perseguito dall’amministrazione comunale di Forlì"

Il Wwf di Forlì-Cesena boccia la decisione della giunta regionale di conferire i rifiuti del Faentino nell'inceneritore di Forlì. Si tratta, spiega Alberto Conti, di una decisione "che contrasta con il post –incenerimento perseguito dall’amministrazione comunale di Forlì e relativo Ccomprensorio, ed è conseguenza di evidenti errori di pianificazione da parte della Regione Emilia Romagna. Infatti la causa del conferimento a Forlì risulta essere lo stop all’ mpliamento della discarica Tre Monti di Imola, ampliamento riconosciuto come illegittimo dal Tar ed in precedenza sostenuto pervicacemente dalla Regione, nonostante l’opposizione della popolazione e di varie associazioni ambientalistiche, tra le quali il Wwf".

"La Regione - ragiona Conti - non ha ancora evidentemente capito il significato della sua legge sull’economia circolare (che orienta ad un’economia a rifiuti ed emissioni tendenzialmente a zero) e continua a percorrere la strada perdente delle discariche e degli inceneritori (con le conseguenti “emergenze” da scaricare qua e là nel territorio regionale), favorendo così il business dei relativi gestori. Il Wwf ed altre associazioni ambientalistiche, col consenso crescente della popolazione, hanno invece proposto soluzioni tecniche alternative, che la Regione ha finora ignorato, per orientare il Piano Rifiuti Regionale (oggi ancora basato su inceneritori e discariche) in direzione della riduzione,riuso e riciclo dei materiali di scarto".

"Il primo successo - conclude Conti - è stato la costituzione dell’azienda in House "Alea Ambiente" per la raccolta differenziata porta a porta dei rifiuti urbani nel comprensorio forlivese. Il Wwf invita perciò il sindaco di Forlì ad opporsi con forza all’arbitraria delibera regionale, che è in stridente contraddizione con l’impegno dichiarato dal presidente della regione (gennaio 2016) di giungere quanto prima alla chiusura di almeno uno dei due inceneritori di Forlì".

Il Coordinamento Ambientale Interquartieri di Forlì

Il Coordinamento Ambientale Interquartieri di Forlì, attraverso Loretta Prati, "esprime la totale contrarietà e la propria indignazione per il netto contrasto verso le politiche locali di questi anni, che hanno come obiettivo il post incenerimento. La costituzione di "Alea Ambiente" per la raccolta differenziata porta a porta dei rifiuti urbani  nel Comprensorio forlivese, è un segnale forte e condiviso, che, attraverso l'impegno dei cittadini, porterà ad una raccolta differenziata molto alta e ad una drastica riduzione dei rifiuti da incenerire. L'obiettivo è un miglioramento della qualità ambientale della nostra città, quindi questo impegno e questa scelta importante non possono avere come conseguenza l'arrivo di rifiuti da fuori provincia. Invitiamo il sindaco di Forlì ad opporsi con forza ad ogni richiesta di conferimento di rifiuti fuori Provincia, per dare un segnale forte di coerenza".

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