Cronaca

A Forlì il primo caso di variante brasiliana, paziente ricoverato: "E' isolato e in condizioni stabili"

Il ceppo brasiliano è stato individuato in sei Paesi al mondo, tra cui'Italia. Il primo caso italiano è stato registrato il 16 gennaio

Primo caso di variante brasiliana del covid-19 accertato a Forlì. Si tratta di un uomo di 48 anni, che si trova ricoverato nel reparto "Covid-Pneumologia" dell'ospedale "Morgagni-Pierantoni" di Vecchiazzano. Il paziente è arrivato al nosocomio di via Forlanini il 10 marzo scorso. E' assistito con ventilazione non invasiva, in condizioni stabili ed isolato. Secondo quanto appurato, il 48enne era rientrato da un viaggio dal Sudamerica. Negativo al tampone, alcuni giorni più tardi ha manifestato dei sintomi. Il nuovo tampone ha dato esito positivo.

Il ceppo è stato individuato dal laboratorio di Microbiologia di Pievesestina, diretto dal professor Vittorio Sambri. Una verifica che ha richiesto circa una settimana. Come per tutti i casi di positività accertati, è partita l'attività di screening dell'Igiene Pubblica per verificare lo stato di salute delle persone che hanno avuto contatti col contagiato. La famiglia dell'uomo si trova in isolamento. Quello del 48enne è l'unico caso di variante inglese accertato in Romagna.

Intanto il numero di ricoveri al "Morgagni-Pierantoni" resta stabile, come illustrato da Paolo Masperi, direttore dell'ospedale mercuriale, ma con una novità: "Da giovedì abbiamo riconvertito la Rianimazione in Rianimazione-Covid, ma i posti non sono ancora tutti occupati". Sul fronte dei contagiati, spiega Masperi, "da un'indagine fatta su un campione della popolazione la variante inglese circola sul nostro territorio con una percentuale del 30% rispetto al totale dei positivi".

La variante brasiliana

Il ceppo brasiliano è stato individuato in sei Paesi al mondo, tra cui'Italia. Il primo caso italiano è stato registrato il 16 gennaio, quando un uomo rientrato dal Brasile all'aeroporto di Malpensa è risultato positivo. Per la prima volta è stata individuata in Sud America su un’infermiera di 45 anni, che aveva già contratto il Covid-19 cinque mesi prima. Nella seconda infezione i sintomi della paziente sono peggiorati, con i ricercatori che hanno analizzato il caso. I sintomi sono gli stessi del virus conosciuto poco più di un anno fa, ma solo più aggressivi.

Febbre, tosse secca e mal di gola, stanchezza diffusa, dolori muscolari, diarrea, congiuntivite, perdita del senso del gusto e dell’olfatto. La mutazione è stata ribattezzata col codice B.1.1.28. In Italia la variante brasiliana del Coronavirus ha superato il 4% dei casi, espandendosi dall’Umbria, per arrivare in Lazio e Toscana, secondo il quadro delineato dalla nuova “flash survey” condotta dall'Istituto superiore di sanità (Iss) e dal Ministero della Salute insieme ai laboratori regionali e alla Fondazione Bruno Kessler.

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