Il Castellaccio di Rocca San Casciano è del Comune: lo sancisce il Consiglio di Stato

E’ stato riconosciuto il diritto di prelazione dell’ente locale sui privati, anche perché lo stesso nome del paese deriva proprio da quel monumento storico, che risale alle origini della storia dell’abitato

Con una sentenza della sesta sezione, il Consiglio di Stato ha stabilito che il Castellaccio di Rocca San Casciano è diventato definitivamente proprietà del Comune, contro alcuni privati che ne rivendicavano la proprietà. E’ stato riconosciuto il diritto di prelazione dell’ente locale sui privati, anche perché lo stesso nome del paese deriva proprio da quel monumento storico, che risale alle origini della storia dell’abitato. L’immobile era stato vincolato come bene culturale nel 1974 dalla Soprintendenza di Ravenna.

"Siamo contenti della bella notizia, che ora ci permette di proseguire i lavori di restauro, per ridare ai rocchigiani uno dei monumenti storici della nostra identità paesana", commenta il sindaco Rosaria Tassinari. Il castello costruito intorno al Mille dai Traversari di Ravenna o dai conti Guidi di Modigliana o Dovadola appartenne nel tempo a entrambe le casate e poi nel XIV secolo ai Calboli, feudatari della zona, il cui discendente Francesco nel 1382 lo lasciò per testamento a Firenze. Il castello fu quasi completamente distrutto dal terremoto del 1661. Rimangono intatti solo una robusta torre di 15 metri, detto Castellaccio, e alcuni tratti della cinta muraria. Il Castellaccio domina l'abitato di Rocca San Casciano, di cui è simbolo.


 

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