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Castello di Cusercoli in Parlamento. "Rischia di crollare"

Il problema del restauro del castello di Cusercoli arriva dritto in Parlamento. Alcuni parlamentari, anche non del territorio forlivese, si sono presi cura di questo scrigno di storia. In 1.300 l'hanno visitato per la Giornata del FAI

Il problema del restauro del castello di Cusercoli arriva dritto in Parlamento. Alcuni parlamentari, anche non del territorio forlivese, si sono presi cura di questo scrigno di storia.  Dopo il grande successo di pubblico della Giornata FAI del 25 marzo che ha visto affluire al castello oltre 1300 visitatori, è stato effettuato  a Cusercoli un sopralluogo nel corso del quale l’ eurodeputato on. Caronna insieme all’ on. Benamati, membro della commissione ambiente e territorio della Camera,  hanno incontrato il sindaco di Civitella di Romagna Pierangelo Bergamaschi, il capo delegazione FAI di Forlì Paolo Poponessi, al presidente di APT Servizi Liviana Zanetti, insieme  a rappresentanti dell’ associazionismo locale per studiare le iniziative possibili per  programmare il salvataggio del monumento in vista di un suo recupero e auspicabile fruibilità.

 

Nell’ ottica di sollecitare l’ attività delle autorità competenti a programmare nell’ immediato interventi  per  fare fronte ai gravi problemi strutturali dell’ edificio  che si è sviluppato nei secoli probabilmente su un complesso tardo romano l’ on. Benamati, unitamente ai colleghi deputati Albonetti, Ghizzoni e Brandolini, ha tempestivamente  presentato  al Ministro dei Beni e le Attività Culturali una interrogazione.

 

Premettendo  l’ indiscutibile valore storico monumentale del castello, oggetto di “un progetto che prevede la stretta collaborazione fra il Comune di Civitella di Romagna, l’Università di Bologna (sede di Forlì) e l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” per arrivare alla redazione di un progetto generale di restauro, la rifunzionalizzazione e la valorizzazione del complesso” , l’ interrogazione rileva che “la situazione di larga parte del complesso monumentale resta del tutto insoddisfacente e necessiterebbero interventi di urgenza anche per l' aggravarsi delle  condizioni statiche di alcuni edifici ” e che  “oltre alla Chiesa, che richiederebbe interventi urgenti, desta vivissima preoccupazione anche lo stato del palazzo nobiliare il cui degrado è stato acuito ed accelerato dalle recenti precipitazioni nevose di insolita intensità”.


In questa situazione di estrema gravità che prefigura ipotesi da scongiurare di crolli e danneggiamenti pesanti della struttura i parlamentari che hanno sottoscritto l ‘ interrogazione sollecitano un intervento del Ministero per verificare la situazione volendo soprattutto  conoscere  “quali misure intenda porre in essere questo ministero, nell'ambito delle sue competenze, per porre rimedio ad una situazione che appare assai grave da molti punti di vista”.

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