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Martedì, 18 Giugno 2024
Diocesi / Castrocaro Terme e Terra del Sole

Castrocaro celebra monsignor Mambelli l’apostolo dei sofferenti

Sarà il parroco don Urbano Tedaldi a presiedere, domenica, alle 11, nella chiesa dei Santi Francesco e Nicolò, la messa in suffragio del popolare sacerdote a 20 anni dalla scomparsa

Castrocaro ricorda mons. Adalberto Mambelli a 20 anni dalla morte. Sarà il parroco don Urbano Tedaldi a presiedere domenica, alle 11, nella chiesa dei Santi Francesco e Nicolò, la messa in suffragio del popolare sacerdote, scomparso il 6 maggio 2002 al culmine di una lunga e dolorosa malattia. Grande oratore e comunicatore, era nato a Rocca San Casciano il 24 febbraio 1927. Ordinato nel 1950 dall'allora vescovo di Modigliana mons. Massimiliano Massimiliani, era cugino dell'arciprete di Castrocaro Antonio Ravagli. Per pochi mesi, fra il 1950 e il 1951, don Mambelli fu suo cappellano a Castrocaro, fino a divenire lui stesso arciprete di San Francesco e San Nicolò nel 1955, dopo la nomina a vescovo di Ravagli.
 

Uomo erudito e brillante, vantava il titolo di protonotario apostolico e di commendatore dei Cavalieri del Santo Sepolcro, ordine ospedaliero che gli permise di stringere un legame inscindibile con la Terra Santa. Maturò una straordinaria “passione” per gli ammalati, che lui stesso accudiva da vero samaritano, consapevole che la sofferenza avvicina a Dio come una sorta di scorciatoia. Il 19 marzo 2002, a poche settimane dalla morte, occorsa per una grave forma di leucemia, riesce a rincuorare con parole straordinarie i familiari di Massimiliano Orlati, spirato improvvisamente a soli 29 anni per arresto cardiaco.

“Non essendo più in grado di partecipare personalmente alle esequie – scrivono Giuseppe Mengozzi e Antonio Zaccaria nel libro biografico ‘Una vita per Castrocaro’ – li invitò presso di sé, per esternare la sua partecipazione al loro grande dolore”. Questa particolare sensibilità lo aveva portato negli anni Sessanta in seno all’Unitalsi, l’associazione ecclesiale dedita al trasporto ammalati a Lourdes, Loreto e ai più importanti santuari mariani. Monsignor Mambelli si recava nella località pirenaica anche più volte l’anno, tanto da meritare l’onorificenza di “Cappellano della grotta di Lourdes”.
 

Notevole fu la sua presenza nell'ambito dell'educazione: oltre ad essere insegnante di lettere nelle scuole medie di Forlì, Rocca San Casciano e Castrocaro, insegnante di filosofia e pedagogia all'Istituto Magistrale di Forlimpopoli, fu preside della Scuola Media Libera e del Liceo Linguistico “Adamo Pasini” di Forlì. A livello diocesano, dal 1975 al 1992 figurò anche come assistente diocesano dell'Azione Cattolica e consulente ecclesiastico di A.Ge.S.C. Riqualificò il complesso parrocchiale di Castrocaro, con l'adeguamento liturgico voluto dal Concilio e una migliore organizzazione degli ambienti parrocchiali. Promosse la vita spirituale (spicca il culto alla Madonna dei Fiori) e culturale, fondando l'Associazione don Bosco con lo scopo di promuovere momenti di aggregazione, concorsi di pittura, conferenze, mostre, dibattiti e attività ricreative. In occasione della Pasqua 2002, pochi giorni prima di chiudere per sempre gli occhi terreni, volle registrare un messaggio, che fu fatto ascoltare durante le messe della giornata. La sua voce, affaticata e rotta dalla sofferenza, commosse tutti i presenti. “Non mi è mai venuto il dubbio – scrisse ai parrocchiani - che non fosse una grazia di Dio questa malattia”.
 

La domenica successiva volle presenziare a tutti i costi alla Messa solenne della festa patronale della Madonna dei Fiori, in cui ricevette il sacramento dell'Unzione degli Infermi dal vescovo mons. Vincenzo Zarri. Nel pomeriggio si affacciò al balconcino della sua cameretta alla Casa di Riposo, al passaggio dell’immagine della Madonna dei Fiori. Fu l’ultima apparizione pubblica: le sue esequie furono celebrate l’8 maggio 2002, due giorni dopo la morte, dal vescovo Zarri insieme ad altri 80 sacerdoti. Nonostante la pioggia battente, fu accompagnato al cimitero da una folla immensa, in pratica l’intera Castrocaro.

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