Castrocaro, polemica social sui dati dei contagiati. Il sindaco: "Numeri non falsificati"

Lo ha assicurato il sindaco Marianna Tonellato, che ha scelto di intervenire sull'emergenza sanitaria attraverso una diretta sulla propria pagina Facebook dopo aver letto sui social "un commento che mi ha fatto arrabbiare parecchio"

Il Comune di Castrocaro Terme e Terra del Sole è "covid free". Lo ha assicurato il sindaco Marianna Tonellato, che ha scelto di intervenire sull'emergenza sanitaria attraverso una diretta sulla propria pagina Facebook dopo aver letto sui social "un commento che mi ha fatto arrabbiare parecchio". Qualcuno, ha argomentato il primo cittadino, "ha ipotizzato che i numeri dei positivi nel nostro territorio siano stati falsificati e volutamente negati". Tonellato ha ricordato "che queste opinioni sui social sono perseguibili penalmente e mi feriscono particolarmente".

Il sindaco ha voluto rassicurare la cittadinanza che "i numeri non sono falsificati, ma resi pubblici e comunicati quotidianamente a tutti i primi cittadini dall'Ausl e dalla Prefettura". A Castrocaro Terme e Terra del Sole non ci sono contagiati o malati di coronavirus: "Possiamo essere contenti dopo tutta la fatica fatta in questi mesi". Ha altresì chiarito che "quarantenati provenienti dall'estero, ma che non sono positivi. La loro situazione va osservata giorno per giorno".

Tonellato ha ricordato "il comportamento serio e responsabile" dei cittadini: "abbiamo sopportato mesi difficili, senza decessi, grazie alla collaborazione dei cittadini. Il virus è ancora presente e l'attenzione non può abbassarsi. Dobbiamo continuare a stare attenti, posto che è sempre più difficile poichè la vita continua e le occasioni di ritrovo ci sono2. Per questo motivo ha ribadito l'importanza dell'utilizzo della mascherina e dell'igienizzazione delle mani per evitare il contagio.

Capitolo scuole: "La nostra priorità è aprirle in sicurezza. Stiamo ultimando il tutto per la riapertura, anche se non abbiamo la bacchetta magica". Il primo cittadino ha rimarcato come vi siano delle "incongruenze nei protocolli fissati dal governo", citando come esempio quello dei trasporti: "I ragazzi sono mischiati in autobus, poi nelle classi ci sono le cosidette "bolle". Non c'è niente di perfetto in tutto ciò, ma cerchiamo di collaborare per fare le cose al meglio". Da qui l'invito a segnalare "ciò che non va, per capire aspetti che non abbiamo considerato".

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