Cronaca

Premio "Essenza Donna" per Catia Giannantonio: "Il musicista vive degli umori riflessi dal pubblico"

L'INTERVISTA - La cantante esperta nel repertorio jazz, popolare e folk con una specializzazione nella canzone classica napoletana d’autore, più volte protagonista di eventi musicali anche a Forlì, ha ricevuto il prestigioso premio

La giovane musicista forlivese Catia Giannantonio, nota docente di canto del conservatorio “Vincenzo Bellini” di Catania, si è aggiudicata il premio "Essenza Donna" lo scorso 8 luglio. La cantante esperta nel repertorio jazz, popolare e folk con una specializzazione nella canzone classica napoletana d’autore, più volte protagonista di eventi musicali anche a Forlì, ha ricevuto il prestigioso premio nel palazzo degli Elefanti Presidenza del Consiglio a Catania. Il premio è giunto alla XX edizione ed è organizzato dall’Accademia d’Arte Etrusca, con il patrocinio dell’Associazione Haffner Orchestra di Catania.

L’edizione di quest’anno era dedicata alle donne che si sono distinte nella musica e nel bel canto: “Il Premio Nazionale Essenza Donna, quest’anno è un’edizione speciale dedicata alle donne che si sono particolarmente distinte nella musica e nel canto - ha detto Carmen Arena, presidente dell’Accademia d’Arte Etrusca e ideatrice del premio - Il premio nasce con lo scopo di valorizzare la donna sotto ogni suo aspetto ed è un riconoscimento riservato alle donne capaci di suscitare emozioni e sentimenti unici, e alla loro capacità, caparbietà e vitalità. Un grazie particolare ad Antonella Fiorino, direttrice d’orchestra e donna di successo, che ha partecipato attivamente all’organizzazione dell’evento”.

La docente di canto Catia Giannantonio insegna anche al Conservatorio di Benevento e svolge studi dedicati al canto: nel 2020 ha pubblicato un volume su “Carmen McRae” che è una analisi del suo canto; sempre nel 2020 ha inciso il disco “Timelapse” con le composizioni originali sue. Lavora con l’orchestra composta da Alberto Alibrandi al pianoforte, Claudio Cusmano alle chitarre, Carmelo Venuto al contrabbasso, Ivan Minuta alla batteria e Giuseppe Asero al sax. La cantante ha svolto Tour nei festival in Italia, Giappone, Germania, Egitto e Spagna.

Professoressa Giannantonio, come si è svolta l’attività di docenza in canto al Conservatorio durante gli ultimi due anni con la pandemia?
“Insegnare canto durante la pandemia è un’esperienza ancora più umana, perché gli alunni e le alunne sono depressi perché non vedono molte opportunità per i loro studi, i concorsi sono sospesi, perciò il canto è divenuto un antidepressivo e spingerli all’impegno li motiva nella prosecuzione e nella scelta. Le alunne sono più forti nell’impegno in queste circostanze”.

Come si è svolta la Dad?
“Con lezioni individuali via rete, ma appena è stato possibile abbiamo ripreso in presenza”.

Ha ricevuto un premio importante, cosa rappresenta per la didattica musicale?
“Catania è una città culturalmente evoluta, c’è il festival dedicato a Bellini e la qualità degli allievi e delle allieve del Conservatorio è altissima. Questo premio per me rappresenta un importante riconoscimento professionale, sul lavoro svolto. La popolazione scolastica del Conservatorio conta 800 iscritti; le classi sono di circa 12 unità, comprensive di studenti e studentesse. Le donne che studiano al Conservatorio di Catania rappresentano la maggior percentuale degli iscritti, ma gli uomini che giungono al jazz sono dei fuoriclasse e con grandi talenti”.

Quali prospettive si aprono per il futuro?
“L’attività concertistica per me è molto importante, ritengo che per il jazz sia sostanziale rimanere nella tradizione degli ambienti al chiuso, per una migliore esecuzione, perché il jazz spesse volte richiede piccoli gruppi di musicisti, come nel vero club jazz! Il jazz è un genere intimistico, ma l’esperienza all’aperto d’estate mi piace molto! Per il futuro occorrerà vedere l’andamento epidemiologico, per ora ho date già prenotate per i concerti di Natale. Noi musicisti siamo pronti, le organizzazioni altrettanto, ma si vedrà cosa potrà essere fatto. Il mondo musicale si adatta al momento!”.

Condivide le difficoltà attuali del settore musicale?
“La musica ha bisogno di interazione e il musicista è come il ballerino e vive degli umori riflessi dal pubblico. Noi musicisti siamo tutti in difficoltà, siamo soli e molti senza più lavoro, in questo modo non cresce la musica”.

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