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Cause pendenti contro medici e strutture: la Legge Gelli al centro di un seminario

Nei tribunali italiani sono circa 300 mila le cause pendenti contro medici e strutture sanitarie pubbliche e private

Venerdì 20 Settembre si terrà nella sala Pieratelli dell'ospedale di Forlì, a partire dalle 14, si terrà un seminario sulla responsabilità professionale in Anatomia Patologica dal titolo "La legge Gelli: il rischio in Anatomia patologica". L'evento, organizzato da Luca Saragoni dell'Unità Operativa Anatomia Patologica dell'ospedale di Forlì, in qualità di Segretario Regionale Emilia Romagna della Società Italiana di Anatomia Patologica (Siapec), vedrà la partecipazione dell'Avvocato Giovanna Marzo del Foro di Torino, esperta in materia e consulente legale di Siapec.

"Il meeting - spiega Saragoni - è stato organizzato in collaborazione con la segreteria della Regione Veneto nel segno di una più ampia condivisione trasversale delle tematiche scientifiche e gestionali. Nei tribunali italiani sono circa 300 mila  le cause pendenti contro medici e strutture sanitarie pubbliche e private. Ogni anno si verificano 35 000 nuovi contenziosi. Il 95% dei procedimenti per lesioni personali colpose si conclude con un proscioglimento. Le denunce vengono presentate principalmente al Sud (44.5%),mentre al Nord (32.2%) e al Centro (23.2%) la percentuale scende. L'introduzione della Legge Gelli segna e impone il passaggio dalla “sicurezza del malato” alla “sicurezza delle cure” e, conseguentemente, segna il passaggio dalla gestione del rischio clinico a quella del rischio sanitario, ponendo peraltro l'attenzione sulla osservanza delle Linee Guida e, di fatto, responsabilizzando in tal senso le varie Società Scientifiche, dando loro mandato di emanare linee guida aggiornate e condivise".

"In tutto questo - chiarisce Saragoni - l'Anatomia Patologica svolge un ruolo importante, occupandosi di diagnostica, dal cui buon esito dipendono strategie terapeutiche appropriate.Durante il seminario  si parlerà degli aspetti tecnici giuridici con l'intento di informare i professionisti, stimolando il dibattito e cercando di promuovere il concetto di buona sanità basata sulle evidenze scientifiche (“Evidence Based Medicine”)". Il seminario, moderato dal Donata Dalmonte (direttore dell'Unità operativa di Medicina Legale e Gestione del Rischio Ausl Romagna) e da Romano Colombari, segretario regionale Veneto della Società Italiana di Anatomia Patologica e Citodiagnostica (Siapec), è aperto a tutti gli interessati.

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