Celanese farà di Forlì il centro di eccellenza, ma chiudendo Ferrara: il 'no' dei sindacati

Forlì avrà solo i benefici, diventando il polo di eccellenza in Europa di Celanese, ma preoccupa la chiusura di uno stabilimento di Ferrara (assieme ad altri due in Germania)

Forlì avrà solo i benefici, diventando il polo di eccellenza in Europa di Celanese, ma preoccupa la chiusura di uno stabilimento di Ferrara (assieme ad altri due in Germania) da parte della multinazionale. Per questo mercoledì si è tenuto a Forlì tra il management di Celanese e le RSU dei siti di Ferrara e Forlì affiancati dalle Segreterie Regionali e Territoriali  Filctem-CGIL, Femca-CISL Uiltec-Uil, si è tenuto un incontro per approfondire le motivazioni che hanno spinto l’azienda ad annunciare la chiusura del sito di viale Marconi di Ferrara.

Nell'incontro la direzione aziendale ha confermato l’intenzione di dismettere tre impianti in Europa (oltre a quello ferrarese due siti in Germania) con lo scopo di concentrare le attività di compound di materiali plastici nel sito forlivese che diventerebbe così centro di eccellenza europeo per questo tipo di produzione. Durante la discussione il sindacato ha ribadito la sua totale insoddisfazione verso questa scelta imprenditoriale articolando le motivazioni della sua contrarietà sia dal punto di vista strategico, che per le ricadute sociali sul territorio.

Ricorda una nota: “Abbiamo ricordato all’impresa che solo l’anno scorso è stato e concordato e sottoscritto tra le parti un protocollo sulle relazioni industriali nel nostro paese. Un protocollo nato a seguito della chiusura del sito mantovano di Castel Goffredo con lo scopo di affrontare preventivamente le crisi aziendali al fine di cercare soluzioni condivise per evitare nuove chiusure. È quindi chiaro che per il Sindacato il mancato rispetto dei percorsi di confronto individuati in quell’accordo pone immediatamente un problema di affidabilità tra le parti. Riteniamo inoltre che l’integrazione e le sinergie tra i tre siti emiliano-romagnoli, insieme all’elevato valore di competenze professionali e alla qualità delle produzioni, siano gli elementi di competitività dell’azienda”.

Il progetto non piace ai sindacati: “In questo quadro, pertanto, le dichiarazioni di voler intensificare le attività sia di Forlì che del sito superstite di Ferrara non sono elementi sufficienti ad assicurare il futuro produttivo degli stessi. Considerazione che facciamo soprattutto per l’assenza di un vero e proprio piano industriale a garanzia degli investimenti promessi. Investimenti che come sottolinea l’azienda, restano oltretutto condizionati alla ripresa del mercato. In Emilia Romagna, le Autorità Regionali insieme alle parti sociali hanno sottoscritto un patto che impegna le imprese al mantenimento ed al consolidamento delle attività produttive ed alla salvaguardia dei posti di lavoro”.

Ed infine: “Un patto che, tra l’altro, a causa dell’impatto sull’economia regionale della pandemia è oggi in messo in discussione per rilanciarne e potenziarne contenuti e strumenti. A maggior ragione, come Sindacato, pensiamo che in un contesto territoriale come questo, ogni decisione da parte della Direzione Aziendale di Celanese non possa essere presa senza aver prima esplorato tutte le soluzioni, comprese quelle che la nostra Regione potrebbe essere in grado di mettere in campo anche in termini di sostegno alle attività produttive. Intendiamo pertanto proseguire la discussione sul tavolo istituzionale regionale, solleciteremo immediatamente per l’urgenza e complessità della
situazione”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Pensioni dicembre: pagamento anticipato, il calendario per ritirarle alla Posta

  • Chiude supermercato in corso della Repubblica, ma non si spegne la vetrina e restano i servizi ai residenti

  • Violento schianto frontale sul rettilineo: grave una donna, soccorsa con l'elicottero

  • Dopo la morte del figlio, l'anziana titolare si ritira: la prima fabbrica di cioccolato della Romagna è in vendita

  • La sciagura del ciclista ucciso, "Era generoso e scherzoso". L'automobilista indagata per omicidio stradale

  • La rabbia del titolare del ristorante: "Lo Stato mi nega il ristoro, io riapro"

Torna su
ForlìToday è in caricamento