Cronaca

Il vescovo Corazza chiude le celebrazioni per i cent’anni della Venerabile Madre Serafina Farolfi

L’11 novembre scorso, nella Cattedrale di Forlì si è tenuto un affollato incontro pubblico sulla figura e l’opera della fondatrice delle Clarisse Francescane, con l’intervento di mons. Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna

Sarà il nuovo vescovo di Forlì-Bertinoro mons. Livio Corazza a presiedere, sabato, alle 11, alla Badia di Bertinoro, la Messa solenne di chiusura delle celebrazioni per il centenario della morte della Venerabile Madre Serafina Farolfi, fondatrice delle Clarisse Francescane del SS. Sacramento. Alla liturgia eucaristica sarà presente anche la madre generale suor Karuna Kuruvanthanam, di nazionalità indiana, rieletta il 29 maggio del 2017 nel corso del XVI Capitolo generale della congregazione. Nato a Bertinoro e ora diffuso in varie parti del mondo, l’istituto annovera 900 suore operanti in Italia, Spagna, Romania, India, Brasile, Bolivia, Argentina, Perù, Guinea Bissau e Venezuela. Il centenario del “trapasso” di madre Serafina Farolfi era stato aperto il 18 giugno 2017 con la messa solenne presieduta dal card. João Braz, prefetto della Congregazione Pontificia per gli Istituti di vita consacrata.

L’11 novembre scorso, nella Cattedrale di Forlì si è tenuto un affollato incontro pubblico sulla figura e l’opera della fondatrice delle Clarisse Francescane, con l’intervento di mons. Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna. Dal giugno scorso in Diocesi sono stati organizzati altri appuntamenti di preghiera e di riflessione, spettacoli e la proiezione del video su Madre Serafina, dal titolo: “Dal borgo al cielo”, regia di Franco Palmieri.

Alla Badia di Bertinoro il 24 marzo scorso si à svolta la celebrazione diocesana della XXXIII Giornata Mondiale della Gioventù, dal titolo: “Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio”. Presieduta dal vescovo uscente di Forlì-Bertinoro monsignor Lino Pizzi, la veglia si è chiaramente dipanata sulla figura di Madre Serafina. Partita con la visita alla mostra sulla vita della Venerabile allestita in Badia, la Gmg si è poi spostata in un tendone appositamente allestito negli spazi contigui al monastero, per il concerto di evangelizzazione “Tu sei Bellezza”, proposto da Fra Matteo e la sua Band.

A maggio è stato infine ricordato il 120esimo anniversario di fondazione dell’Istituto. Nata a Tossignano, in provincia di Bologna il 7 ottobre 1853, nel 1873 madre Serafina entra nelle suore Terziarie Francescane di via Achille Cantoni a Forlì e nel 1875 fa la professione religiosa. Durante il noviziato aveva già iniziato le attività del Collegio, del quale fu direttrice e insegnante e che, grazie alla sua opera è divenuto una delle scuole più ricercate di Forlì. Nel 1893 matura la decisione di aprire alla Badia di Bertinoro un nuovo Istituto religioso, che viene riconosciuto l’1 maggio 1898. Quel giorno, attorno alla fondatrice, 8 suore e 5 novizie, nacque il nuovo ordine delle Clarisse Francescane missionarie del SS. Sacramento. La religiosa apre nuove case in Italia e anche all’estero, dando così sviluppo all’opera educativa da lei stessa sintetizzata nel motto “Andate, accendete portate l’amore di Gesù Eucaristia a tutti”.

La sua opera educativa è sempre stata legata ai giovani. Come raccontava lei stessa, “dall’uso di ragione ebbi il desiderio ardente della vocazione religiosa e di giovare alla gioventù, che fin dall’ora occupava tutto il mio cuore: santificare me stessa, santificare le fanciulle. Ecco la mia reale vocazione e a questa non venni mai meno”. Serafina Farolfi è morta il 18 giugno 1917 ed è sepolta dal 1970 nella cappella della Badia. Il 19 dicembre 2009, al termine del processo diocesano di beatificazione, è stata dichiarata Venerabile da papa Benedetto XVI. 

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