rotate-mobile
Cronaca

Forlivesi in festa per la patrona Madonna del Fuoco: bancarelle, messe e Urbanightrail

L’evento religioso più importante è la Messa pontificale delle 11, officiata dal vescovo di Forlì-Bertinoro monsignor Lino Pizzi

Quella gelida notte di 589 anni fa il fuoco alimentò la devozione dei forlivesi per la Madre celeste. Il culto della Madonna del Fuoco, patrona della diocesi, nasce dal rovinoso incendio scoppiato fra il 4 e il 5 febbraio 1428 nell’abitazione di Lombardino da Riopetroso, maestro proveniente dalla località appenninica, tutt’ora esistente anche se disabitata, posta fra Bagno di Romagna e Santa Sofia. L'edificio, situato nel punto di via Cobelli dove sorge la settecentesca chiesa del Miracolo, andò completamente distrutto. Il rogo durò più giorni e della scuola rimasero solo le macerie. Destò perciò stupore rinvenire fra le braci ancora ardenti un’immagine su carta della Madonna (una delle più antiche xilografie esistenti in Italia e nel mondo) rimasta intatta.

Fra i testimoni del prodigio c’è il compositore Ugolino da Forlì (cui è attribuita nientemeno che l'invenzione del pentagramma). Era pretore il bolognese Floriano Grifoni, che arrivò per primo e fu spettatore del fatto. Scrive il cronista Giovanni Pansecco: “Arse la casa ma rimase illesa la Vergine”. La Forlì di quegli anni giaceva ancora sotto il tallone degli Ordelaffi, in attesa dei Riario Sforza e con quelli della “Lady di Ferro” Caterina, ultimo sussulto prima dell’avvento del potere temporale dei Papi. Nei tre secoli e mezzo di dominio pontificio, la città si rianimava, culturalmente e artisticamente, giusto in occasione della ricorrenza della prodigiosa manifestazione mariana. L’attuale cappella alla Madonna del Fuoco fu inaugurata ufficialmente il 4 febbraio 1636. Nel 1638 fu eretta anche una colonna votiva al centro della piazza Maggiore, oggi dedicata al triumviro Saffi. Il monumento ha dominato il Campo dell'Abate fino al 14 ottobre 1909, giorno del suo abbattimento per mano di un gruppo di anarchici capitanati da un certo Benito Mussolini. Nel 1928, colonna e statua sono state collocate nel sito odierno, a fianco del Duomo.

continua nella pagina successiva ====> FESTA E CELEBRAZIONI

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Forlivesi in festa per la patrona Madonna del Fuoco: bancarelle, messe e Urbanightrail

ForlìToday è in caricamento