E’ iniziato il Triduo in preparazione alla Pasqua: venerdì la Via Crucis

Domenica, solennità di Pasqua, monsignor Pizzi presiederà la messa della Resurrezione nella Concattedrale di Bertinoro alle 11 e nel Duomo di Forlì alle 18.30

E’ iniziata con la messa Crismale il Triduo Pasquale del Giovedì, Venerdì e Sabato Santo, in cui si ricordano rispettivamente la passione, la morte e la sepoltura di Gesù, fino alla veglia pasquale con l’annuncio della Resurrezione. Il giorno di Giovedì Santo è caratterizzato dalla Cena Ebraica e dalla Messa Crismale. Il vescovo monsignor Lino Pizzi, alle 10, ha presieduto la liturgia eucaristica in Cattedrale attorniato dai 90 sacerdoti diocesani, che hanno rinnovato le promesse fatte il giorno dell’ordinazione presbiterale.

IL RITUALE - Secondo un rituale codificato, il vescovo ha posto loro due domande: “Volete unirvi intimamente al Signore Gesù, modello del nostro sacerdozio, rinunziando a voi stessi e confermando i sacri impegni che, spinti dall’amore di Cristo, avete assunto liberamente verso la sua Chiesa?”. E ancora: “Volete essere fedeli dispensatori dei misteri di Dio per mezzo della santa Eucaristia e delle altre azioni liturgiche, e adempiere il ministero della parola di salvezza sull’esempio del Cristo, capo e pastore, lasciandovi guidare non da interessi umani, ma dall’amore per i vostri fratelli?”. Al termine, nella giornata in cui si fa memoria dell’istituzione dell’Eucaristia, il Vescovo si è rivolto direttamente ai fedeli, chiedendo di pregare per i sacerdoti e per lui stesso.

LA CONSACRAZIONE - Nel prosieguo della Messa, il pastore d’anime forlivese ha consacrato il Crisma, l’Olio dei Catecumeni e l’Olio degli Infermi, che saranno utilizzati nel corso l’anno per la celebrazione dei sacramenti. Il Crisma viene usato nel battesimo, nella cresima e nell'ordinazione dei presbiteri e dei vescovi, l'Olio dei Catecumeni nel battesimo; l'Olio degli Infermi, infine viene utilizzato per l'estrema Unzione degli infermi. L’olio più conosciuto è probabilmente il Crisma, dal greco χρίσμα, che significa, appunto unguento od unzione.

LA LAVANDA DEI PIEDI - Il vescovo ha dato poi appuntamento alle 18.30 per la Messa in Coena Domini con la lavanda dei piedi, la stessa che Gesù “donò” ai 12 apostoli durante l’Ultima Cena. Al termine si “spoglia” l’altare maggiore e si toglie l’eucarestia dal tabernacolo, che viene riposta in un altare provvisorio adornato di fiori e luci, immagine del sepolcro di Gesù davanti al quale le persone si fermano in preghiera durante il triduo. Altri aspetti importanti del cerimoniale sono lo svuotamento delle acquasantiere, in attesa che vi sia collocata l’acqua benedetta durante la veglia pasquale e la “legatura” delle campane, che rimarranno mute sino alla notte di Pasqua quando annunceranno la risurrezione di Cristo.

VENERDI' SANTO - Il giorno di Venerdì Santo è invece dedicato alla rievocazione della passione e morte di Cristo. In Cattedrale, la prima parte del rituale è in programma alle 18.30 e sarà presieduta sempre dal vescovo, che poi guiderà anche la consueta Via Crucis nel cuore dell’urbe, con esordio alle 20 dalla chiesa di San Biagio, in piazzetta Garbin e conclusione in Cattedrale per l’annuncio solenne della Pasqua. In questa occasione saranno raccolte offerte per sostenere la presenza della Chiesa cattolica in Terra Santa. Numerose parrocchie della Diocesi, comprese quelle forlivesi della periferia, celebreranno la Via Crucis lungo le strade dei rispettivi paesi e quartieri.

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SABATO SANTO - Il Sabato Santo, alle 21, il Vescovo presiederà in Cattedrale la veglia pasquale e la messa di Resurrezione, durante la quale riceveranno il battesimo sei adulti: un italiano, due albanesi e tre africani. Come nelle altre chiese dove si celebra la veglia, anche in Duomo la preghiera inizierà sul sagrato con l’accensione del cero pasquale, simbolo di Gesù risorto. Al canto del Gloria suoneranno a distesa le campane, ferme dalla sera del Giovedì Santo. Dopo l’omelia, il celebrante benedirà l’acqua, simbolo della vita nuova di Cristo e rinnoverà con i fedeli le promesse battesimali. Domenica, solennità di Pasqua, monsignor Pizzi presiederà la messa della Resurrezione nella Concattedrale di Bertinoro alle 11 e nel Duomo di Forlì alle 18.30.

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