La scienziata Celina Turchi nuova cittadina onoraria di Portico e San Benedetto

La cerimonia di consegna dell'attestato di cittadinanza avverrà sabato nell'Abbazia di San Benedetto in Alpe alle 15

La Giunta del Comune di Portico e San Benedetto, informati i gruppi consigliari, ha deliberato il riconoscimento della cittadinanza onoraria alla dottoressa Celina Turchi, per gli alti meriti scientifici riconosciuti a livello mondiale. La cerimonia di consegna dell'attestato di cittadinanza avverrà sabato nell'Abbazia di San Benedetto in Alpe alle 15. Di origine italiana, nata in Brasile ma da padre romagnolo di San Benedetto in Alpe nel Forlivese, la scienziata è stata definita la “detective della Zika“ proprio per gli studi  condotti sul virus, trasmesso da un tipo di zanzara appartenente al genere Aedes e che in Brasile e nei paesi dell’America latina è stato ritenuto responsabile del picco di casi di microcefalia degli ultimi anni.

Giovedì sarà a Forlì per un incontro nell'ambito dell'iniziative di "Romagna Terra del Buon Vivere": sarà infatti la protagonista alla Chiesa di San Giacomo (inizio alle 18) La scdi un Experience Colloquia promosso dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì in questa occasione in partnership con Confcooperative Forlì-Cesena e con la collaborazione di Civitas, delle Amministrazioni comunali di Forlì e di San Benedetto in Alpe. L’azione è stata patrocinata dall'Università di Bologna Campus di Forlì, dall'Ausl della Romagna, dall'Ordine dei Medici di Forlì-Cesena e dal 'Gruppo cultura dell'Ausl Romagna'.  A dialogare con la scienziata specializzata in epidemiologia delle malattie infettive sarà il giornalista Giovanni Bucchi.

“E’ con particolare orgoglio che presentiamo l’incontro con la ricercatrice Celina Turchi - dichiarano il presidente di Confcooperative Forlì-Cesena Mauro Neri e il direttore Mirco Coriaci -. Il nostro invito alla scienziata è nato ispirandosi a un messaggio specifico sul quale abbiamo impostato quest’anno buona parte del nostro lavoro e che abbiamo sintetizzato con lo slogan “Le periferie al centro”. Ci piaceva evidenziare come da un territorio geograficamente periferico potesse originarsi una centralità e un’eccellenza di grande valore. Nel caso della ricercatrice Celina Turchi il cui padre è nativo di San Bendetto in Alpe, e del contributo dato dai suoi studi alla scienza e alla medicina, siamo in presenza di un esempio di eccellenza mondiale. Inoltre come Confcooperative riteniamo importante svolgere anche un’azione di informazione e di attenzione culturale sul territorio nel rispetto dei principi fondanti della cooperazione e questo incontro vuol essere un contributo in tal senso”. 

“E’ con vero piacere che abbiamo condiviso con Confcooperative l’idea di ospitare tra gli Experience colloquia un incontro con Celina Turchi – spiegano Roberto Pinza, presidente della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e Monica Fantini, ideatrice del ciclo degli Experience Colloquia – perché questo è esattamente lo spirito della nostra rassegna: creare delle occasioni di incontro e confronto con i massimi pensatori del nostro tempo per comprendere il presente e progettare il futuro. Lo abbiamo fatto ospitando i più importanti economisti viventi, da Stiglitz a Fitoussi, da Sen a Rifkin, ma lo abbiamo fatto anche con portando a Forlì umanisti come Umberto Eco, premi Nobel per la pace Shirin Ebadi e scienziati come Mario Capecchi, premio Nobel per la medicina nel 2007. Ora attendiamo con interesse la lectio magistralis di Celina Turchi”

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