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Mercoledì, 22 Maggio 2024
La commemorazione / Forlimpopoli

Le sue idee hanno valorizzato la Romagna in tutto il mondo: un secolo fa nasceva a Forlimpopoli Alteo Dolcini

Un “anno dolciniano” per ricordare la figura di un uomo che ha profondamente amato la sua terra, consacrando l’intera vita alla riscoperta e alla valorizzazione del patrimonio culturale ed economico romagnolo

Il 12 settembre 1923 a Forlimpopoli nasceva Alteo Dolcini, figlio di quella Romagna che con le sue idee e iniziative ha contribuito a promuovere in tutto il mondo. Per la ricorrenza del centenario della sua nascita sono previsti eventi e iniziative che termineranno nel settembre 2024, a venticinque anni dalla sua morte avvenuta a Faenza il 2 settembre 1999. Un “anno dolciniano” per ricordare la figura di un uomo che ha profondamente amato la sua terra, consacrando l’intera vita alla riscoperta e alla valorizzazione del patrimonio culturale ed economico romagnolo. 

Chi era Alteo Dolcini

Funzionario della Pubblica Amministrazione, giornalista, scrittore, alle sue intuizioni si devono la costituzione dell’Ente Tutela Vini di Romagna, del Tribunato di Romagna, della Società del Passatore, dell’Ente Ceramica Faenza, dell’Ente Musica Romagna e la costituzione della Ca’ de Bé a Bertinoro, della Ca’ de Ven a Ravenna e della Ca’ de Sanzves a Predappio Alta. Fu inoltre l’ideatore e fautore della 100 Km del Passatore, del Mondial Tornianti, della Legge 188 del 1990 a tutela della ceramica artistica. E’ stato il fondatore della rivista “Mercuriale Romagnola”. Sono ventisette i libri da lui scritti, nei quali ha espresso la sua vena divulgativa su temi di carattere culturale, storico e amministrativo: dal marafon-beccaccino alle ceramiche, dal testo su Napoleone con documenti inediti all’agriturismo, dalla 100 km del Passatore all’applicazione dell’informatica nelle amministrazioni comunali.

Il convegno a Faenza

Il primo di una serie di eventi  si svolgerà il 18 novembre a Faenza, con una giornata di studi promossa dal Comune di Faenza in collaborazione con l’Associazione Alteo Dolcini e con il contributo de La Cassa di Ravenna Spa. Ad aprire il convegno sarà Roberto Balzani, professore di Storia contemporanea presso l’Università di Bologna, che già in passato ha definito Alteo Dolcini come uno degli ultimi grandi creatori della memoria culturale romagnola nel XX secolo, sottolineandone la straordinaria capacità di rifondare la tradizione e, in alcuni casi, di inventarla, con un’attività inesausta e sempre sorretta da una straordinaria vivacità intellettuale. Tra i relatori anche Bruno Marangoni, docente del dipartimento di Colture Arboree dell’Università di Bologna, e Silviero Sansavini, Professore Emerito dell’Università di Bologna, che illustreranno il ruolo di Dolcini nell’affermazione internazionale della vitivinicoltura romagnola e il suo impegno per portare a Faenza, presso la Cantina sperimentale di Tebano, un Centro di studi e attività di ricerca viticolo-enologico dell’Università di Bologna. Massimo Isola, sindaco di Faenza e presidente Associazione Italiana Città della Ceramica, organismo sorto dall’attuazione della legge 188, tratterà il tema del lascito culturale di Alteo Dolcini per la città di Faenza.

L’anno dolciniano

 Nella primavera del 2024 a Bertinoro il Tribunato di Romagna dedicherà un incontro a Dolcini, cofondatore nel 1967 con Max David di questo sodalizio, per descriverne i multiformi interessi che furono d’impulso alle attività del Tribunato. Al vincitore dell’edizione 2024 della 100 Km del Passatore sarà assegnata una speciale targa ceramica in ricordo di  Dolcini che ne fu il fondatore (assieme a Francesco Calderoni) nel 1973. La consegna del premio era prevista per la gara del maggio scorso, annullata a causa degli eventi alluvionali. Giordano Zinzani, presidente della 100 Km ha sottolineato il ruolo di Dolcini quale animatore del gruppo di persone che nel 1973 organizzarono la prima edizione della corsa. L’Associazione Alteo Dolcini presenterà il 12 settembre sul sito dell’associazione (www.alteodolcini.com) tre video inediti, provenienti dal Fondo Alteo Dolcini, dedicati a Walter Della Monica, don Francesco Fuschini e Luigi Veronelli.  A ottobre appuntamento a Predappio Alta, presso La Vecia Cantena d'la Pre' - Ca' de Sanzves, con una mostra dedicata ad Alteo Dolcini e alla creazione, nel 1976, della Ca’ de Sanzves. Altre iniziative avranno luogo nel 2024.

Alteo Dolcini, 1991, BertinoroAlteo Dolcini nel 1992 nei 30 anni dell'Ente Tutela Vini-2

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