rotate-mobile
Venerdì, 12 Agosto 2022
Cronaca Bertinoro

Centrale a biogas a Fratta, il sindaco: "Abbiamo sempre detto no"

Sulla centrale di Fratta Terme è dura la polemica tra enti locali. Da una parte c'è la Provincia, che indica in un cambiamento del regolamento edilizio del comune di Bertinoro il motivo della richiesta di costruzione

Sulla centrale di Fratta Terme è dura la polemica tra enti locali. Da una parte c'è la Provincia, che indica in un cambiamento del regolamento edilizio del comune di Bertinoro il motivo della richiesta di costruzione dell'impianto. Dall'altra parte c'è il Comune di Bertinoro che respinge l'accusa. Il Sindaco Nevio Zaccarelli si dice stupito e amareggiato dalla posizione della Provincia.

Dice Zaccarelli: “Abbiamo mandato una lettera alla Provincia il 29 aprile per chiedere un incontro tecnico politico per evitare contrasti sulla materia – dice il Sindaco – e due giorni dopo leggo sulla stampa che la Provincia accusa il Comune di avere approvato una variante urbanistica che introduceva la possibilità, precedentemente vietata, di realizzare impianti a biomasse e biogas. Sono sconvolto dalla notizia perché è successo proprio il contrario. Il Comune ha approvato il Regolamento Urbanistico Edilizio (RUE) a maggio del 2009 con una norma che limitava l'insediamento degli impianti fotovoltaici nelle aree agricole. Le leggi dello Stato e della Regione si sono susseguite con molta rapidità negli anni successivi e non è mai stata messa mano dal Comune alla normativa, che non limitava nessun altro tipo di impianto, tra cui quelli a biomasse e biogas.

Il Decreto 387 del 2003 e le successive Linee guida di settembre 2010 prevedevano la possibilità di insediare impianti a biomasse nelle aree agricole, a prescindere dalle previsioni del Piano regolatore, quindi il Comune poco avrebbe potuto in materia”.

“L'unica possibilità per i Comuni, che faceva intravedere la norma, era di vincolare l'ubicazione degli impianti solo in riferimento alla tutela della biodiversità, del patrimonio culturale e del paesaggio rurale. Solo le Regioni potevano e possono porre limitazioni localizzative. A maggio 2012, in sede di approvazione di una Variante al RUE, in risposta ad una osservazione che chiedeva di disciplinare gli impianti a biomasse, è stato pertanto inserito uno specifico comma che prevedeva una serie di condizioni e requisiti per l'insediamento di tali impianti, tra cui la rintracciabilità delle biomasse da conferire, la riduzione di emissioni in atmosfera, la valutazione della Commissione per la qualità architettonica e il Paesaggio, il divieto a pregiudicare coltivazioni di pregio ed elementi paesaggistici di valore. Grazie a questa norma inserita nella Variante al RUE, la proposta di impianto a biogas presentata a luglio dello stesso anno è stata ritirata durante i lavori della Conferenza provinciale a seguito del contrasto evidenziato dal Comune con la normativa del RUE”.

“Quando ad aprile del 2013 la Ditta ha presentato una nuova proposta con la nuova localizzazione, ha continuato a dire no (unico tra tutti gli Enti presenti) nella Conferenza dei Servizi indetta dalla Provincia, sia per problemi legati alla viabilità sia per il parere contrario della Commissione per la qualità architettonica e il Paesaggio. Il Presidente e l'Assessore provinciale all'Ambiente con cui abbiamo sempre avuto rapporti di ottima collaborazione avrebbero dovuto chiedere al Comune, visto che i loro tecnici non sono stati in grado di dare informazioni corrette prima di permettere che venissero sbandierate notizie non veritiere, che hanno creato ulteriore malessere e sfiducia nei cittadini”.

“Sono tutt'ora contrario alla scelta localizzativa - ribadisce il Sindaco - e invito ancora una volta la società agricola che ha proposto l'impianto a rivederne l'ubicazione, affinché possa apportare un sostegno al sistema agricolo locale in un'area idonea ad ospitarlo, non nelle nostre stupende colline a un chilometro dalle Terme di Fratta che necessitano di politiche di valorizzazione turistica e non di essere messe a rischio da una scelta completamente sbagliata. Informo i cittadini che inoltre, i preposti Uffici provinciali, in sede di Conferenza dei servizi, hanno imposto un ulteriore biodigestore a un allevamento zootecnico a due chilometri da Fratta Terme”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Centrale a biogas a Fratta, il sindaco: "Abbiamo sempre detto no"

ForlìToday è in caricamento