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Centrale idroelettrica a Cusercoli, la Procura apre un'inchiesta

Il procuratore capo di Forlì, Sergio Sottani, ha aperto un'inchiesta sulla centrale idroelettrica in costruzione a Cusercoli, sul fiume Bidente. Si tratta di un fascicolo gemello

Il procuratore capo di Forlì, Sergio Sottani, ha aperto un'inchiesta sulla centrale idroelettrica in costruzione a Cusercoli, sul fiume Bidente. Si tratta di un fascicolo gemello, già aperto per l'impianto che sta nascendo nei pressi delle cascate della Brusia di Bocconi, nel comune di Portico e San Benedetto. Gli investigatori vogliono chiarire tra l'altro eventuali reati ambientali per l'impatto delle due centrali nelle aree circostanti.

Ma il procuratore Sottani, insieme al sostituto Antonio Vincenzo Bartolozzi, vuol fare luce anche sulle procedure per i permessi degli insediamenti. I militari della Forestale, su disposizione della magistratura, hanno effettuato nei giorni scorsi un sopralluogo, con foto e raccolta di materiale. Al momento non ci sono indagati. A muovere l'inchiesta un esposto dettagliato. Nel frattempo sono iniziati i lavori, con le ruspe in azione.

PRC - "Forse sarà la Procura a chiarire come sono andate le cose, se il procedimento adottato è stato corretto o meno, ma come forza politica e come consigliere di Civitella abbiamo il dovere di vigilare – quando le informazioni non vengono omesse – e di chiedere conto, politicamente, dell’operato dell’Amministrazione", affermano Tania Ravaioli, consigliere Comunale di Civitella, e Diletta Basini, Portavoce circolo Prc “Alto Bidente”, che hanno presentato un’interrogazione scritta al Sindaco.

Nel documento si chiede "quali informazioni ha assunto l’Amministrazione comunale, soprattutto in riferimento alla convenzione che lega il Comune e la Regione Emilia Romagna, in merito all'area dove è stata installata la cabina elettrica ed al motivo per cui la modifica di detta convenzione non sia stata discussa né dalla Giunta né dal Consiglio comunale; e soprattutto, perché non è stata valutata la possibilità di richiedere, da parte di chi rappresentava il Comune, lo spostamento di tale cabina elettrica in area più idonea e meno impattante per la popolazione".

Concludono: "Politicamente, però, pensiamo che l’attuale Amministrazione, sostenuta ormai soltanto da un PD spaccato e in via di decomposizione, abbia tradito completamente il mandato ricevuto dai cittadini, un comportamento come quello del Consigliere Raggi e di una parte del PD, che ancora lo appoggia, non è moralmente compatibile con le nostre idee e la nostra sensibilità politica, per noi la trasparenza e la lealtà sono valori intangibili che in questo caso sono stati ampiamente manomessi, perciò, dopo il triste spettacolo offerto in Consiglio Comunale, chiediamo al Sindaco Bergamaschi cosa deve ancora accadere per prendere atto di questa situazione e rassegnare le dimissioni? Occorre che arrivi il diluvio?"

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