Centri sociali, riparte l'attività dell'Auser: "Contrastiamo la solitudine e l’abbandono"

Durante il lockdown, spiega la presidente Maria Luisa Bargossi, Auser "ha rispettato le prescrizioni durante la fase acuta della pandemia Covid-19 sospendendo le proprie attività pur mantenendosi vicina ai propri soci

Foto di repertorio

Riparte l'attività dell'Auser, l'associazione di volontari rivolti al sostegno degli anziani fragili e della longevità impegnata al contrasto dell’isolamento e della solitudine. In questo periodo, spiega la presidente Maria Luisa Bargossi, Auser "ha rispettato le prescrizioni durante la fase acuta della pandemia Covid-19 sospendendo le proprie attività pur mantenendosi vicina ai propri soci con la compagnia telefonica. Adesso ripartiamo, con cautela e prudenza, secondo ilprotocollo regionale che dal 25 maggio permette la riapertura dei centri sociali".

Prosegue Bargossi: "Alcuni Comuni del Distretto, Rocca San Casciano Casciano, Galeata, Santa Sofia, Modigliana, confermando la loro piena collaborazione, hanno provveduto alla sanificazione dei locali, in altre sedi hanno provveduto i nostri volontari. Dovunque siamo presenti riattiviamo gli accompagnamenti in auto ai presidi ospedalieri con le modalità organizzative consuete e con il rigoroso rispetto delle norme di sicurezza sanitaria, organizziamo occasioni di incontro e di socializzazione, stiamo privilegiando lo svolgimento di attività all’aperto che consentono di rispettare il distanziamento più facilmente".

"Stiamo ricercando le condizioni per riproporre a settembre la ricca offerta di corsi e le conferenze culturali che caratterizzano su tutto il territorio forlivese la nostra proposta aggregativa: garantire il rispetto dei limiti, dei divieti e le avvertenze imposte dal protocollo regionale è un impegno da osservare a tutela dei nostri volontari, dei soci e dei frequentatori, che apre nuovi problemi di reperimento degli spazi e di esercizio consapevole della responsabilità", prosegue la presidente dell'Auser.

Inoltre, prosegue, "ci stiamo esercitando a progettare in una condizione inedita: non ci lamentiamo di ciò che non si può fare di vecchio, ma ci stiamo chiedendo cosa proporre di nuovo nella presente contingenza. L’età avanzata ci rende fragili, ma pensiamo che si intensifichi il bisogno di riprenderci gli spazi associativi per offrire spazi, strumenti, occasioni per praticare la cittadinanza attiva, per vincere l’ansia e la paura, per contrastare la solitudine e l’abbandono. Questa è la natura di Auser, lo spirito di 30 anni di vita che oggi rinnoviamo e rilanciamo verso il futuro".

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