Venerdì, 14 Maggio 2021
Cronaca

"Nel 2022 vado in pensione. L'edicola souvenir è in vendita. Ecco come vedrei Palazzo Talenti Framonti"

"Nel maggio del 2022 andrò in pensione - annuncia l'edicolante e consigliere comunale -. Potrò dedicarmi ad esempio alla mia passione per viaggi"

Marinella Portolani con Sgabanaza, foto scattata prima dell'emergenza covid

L'edicola-souvenir di Marinella Portolani è ufficialmente in vendita. Questa volta il covid non ha responsabilità. Perchè, come si legge nell'annuncio di vendita, "l'attività è ben avviata". "Nel maggio del 2022 andrò in pensione - annuncia l'edicolante e consigliere comunale -. Potrò dedicarmi ad esempio alla mia passione per viaggi, e in questo anno mi è mancato tanto non vedere cose nuove da trarne spunto, ma non solo: in autunno diventerò nonna ed è una grande soddisfazione".

Intanto si è mossa in anticipo alla ricerca di un acquirente: "Darò la mia creatura in mano a qualcuno, che, se ci dedicherà tempo e impegno, sarà ampiamente ricompensato. Bisogna infatti crederci nelle cose ed impegnarsi con tanto sorriso e voglia. Ovviamente sono pronta ad aiutare il mio successore nel percorso di inserimento". Il bilancio di quanto fatto fino ad ora è più che positivo: "Sono contenta di quello che ho fatto nella mia semplicità e nella mia passione per il lavoro, le persone e la piazza, che sta ridiventando grande grazie a quello che stanno facendo l'assessore alla Cultura Valerio Melandri e al Centro Storico Andrea Cintorino. Io ho dato i miei spunti da persona civica". 

Quando ha avviato l'attività in centro storico?
Ho venduto la mia vecchia edicola alla Cava, tra le più grandi della città, dopo 25 anni. Me lo ricordo perfettamente il giorno, era il 13 marzo del 2015. Non sapevo che avrei fatto di nuovo la giornalaia, perchè mi ero iscritta ad un corso per animatore sociale, che ho poi concluso. E in un mese ho deciso di rilevare l'attività che era in vendita. Il primo maggio del 2015 è stato il primo giorno. Da lì in poi si è concretizzato un sogno.

E' indubbio che con l'esplosione dell'online e dei social il settore ne stia risentendo. Tuttavia lei negli anni ha sfruttato social, la posizione e la vocazione turistica della città per evolvere il concetto di edicolante...
Per stare al passo coi tempi bisogna rinnovarsi ed è quello che ho fatto. Con il comico Pier Giuseppe Bertaccini, per tutti Sgabanaza, ho lanciato un format video divertente su Facebook, con centinaia e centinaia di barzellette raccontate proprio dalla mia edicola, che sono diventati virali in tutto il mondo. Tutte iniziavano con “Siamo in Piazza Saffi, davanti all'edicola-souvenir della Marinella”. E tante persone, che venivano da fuori provincia, erano curiosi di conoscermi. Ma ho ricevuto anche mail di clienti, che mi hanno ringraziato per aver raccontato loro la storia di Forlì, facendo loro da guida. 

E da qui che è nato il progetto dell'info-point?
A livello embrionale già nella vecchia edicola, perchè mi piaceva e piace rendermi utile. Come presidente dello Snag (Sindacato Nazionale Autonomo Giornalai, ndr) Forlì-Cesena e Romagna e membro della giunta e consiglio nazionale del sindacato stesso, avvertivo la crisi del settore. Perciò ho ideato questo progetto, che è stato sviluppato con l'aiuto dell'amministrazione comunale, che ha reso le edicole punti di riferimento per attività di informazione culturale e di servizio civico. Mi fregio di questa iniziativa, perchè fa sì che le edicole siano un punto di sicurezza ed aiuto al cittadino.

Dal turismo al souvenir il passo è breve...
Non c'era oggettistica legata alla città. Mi sono basata guardando all'esperienza di altre città. Voglio portare in alto quello che è la Romagna ed i suoi simboli.

Come ha visto cambiare il centro storico?
Ho creduto in Piazza Saffi in un momento in cui la reputazione non era ai massimi e vi era una chiusura dietro l'altra di negozi. Alle mie spalle non c'erano attività, mentre ora ci sono un bar, una pasticceria, una gelateria ed una tabaccheria. Sono assolutamente positiva per il destino di Piazza Saffi e del centro storico. Continuo a crederci, sto avendo ragione e ne avrò sempre di più. 

La preoccupa la chiusura di Eataly?
Non mi spaventa, perchè evidentemente non era quello di cui il mercato aveva bisogno. L'ho vissuto per quasi cinque anni e non ha portato l'afflusso che ci si aspettava in centro. Probabilmente non è stato fatto uno studio di marketing. Sarebbe bello che Palazzo Talenti Framonti potesse ospitare un gruppo come la Rinascente, con l'abbigliamento, un ristorante ed un'enoteca con tutti i vini locali. Sarebbe inoltre bello metterci anche un laboratorio di cucina romagnola, dove s'impara a cucinare la piadina e a realizzare tagliatelle e cappelletti. Tanti turisti chiedono infatti dove mangiare una piadina e come si realizza. Il tutto da collegare alle grandi mostre ospitate al San Domenico.

Da cittadina e consigliere comunale, cosa suggerisce all'amministrazione comunale in tema di rilancio del centro?
Sono trent'anni che dò suggerimenti, a prescindere dal colore politico, perchè voglio bene alla mia città e ci metto energia, togliendo tempo anche al mio lavoro da edicolante nel pomeriggio. Ho un forte senso civico e lo dovremmo avere tutti. Mi sono dedicata a diversi progetti, come la visita del campanile di San Mercuriale, i giardini del San Domenico, il videomapping, il drive-in per citarne alcuni. Voglio spendere parole d'elogio per l'assessore Cintorino, che è particolarmente innovativa e che ha sulle spalle due delle deleghe più difficili da portare avanti, quella del Centro storico e dei Quartieri. Tornando al centro, nel 2017 ho raccolto oltre 2500 firme per riportare i bus, ci tengo a sottolineare ecologici, dai quartieri (Vecchiazzano, Cava e zona ospedale, ndr) direttamente in Piazza. Spostare il punto bus alla stazione ha favorito un abbandono della Piazza a favore del centro commerciale. Ho tanti progetti in mente da presentare, che si potrebbero realizzare grazie alle risorse che potranno arrivare dal Recovery Plan.

Un'idea per il rilancio invece del settore del giornalismo?
Servirebbe un progetto didattico di educazione civica da portare avanti nelle scuole, finalizzato alla lettura dei quotidiani da affiancare di pari passo all'evoluzione dell'online, con la distribuzione di coupon agli studenti. I giovani si devono abituare al gesto quotidiano della lettura. Ed è importante anche il contributo dei genitori.

Nella foto Marinella Portolani con Sgabanaza, immagine scattata prima dell'emergenza covid

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