Giunta Drei bocciata dagli ambientalisti. La richiesta: "Tutto il centro sia Zona a traffico limitato"

“L’amministrazione comunale in scadenza , pur avendo speso cospicue somme in consulenze tecniche, non è riuscita ad approvare il Piano urbano di  Mobilità sostenibile (Pums) in Consiglio Comunale", è la critica

“L’amministrazione comunale in scadenza, pur avendo speso cospicue somme in consulenze tecniche, non è riuscita ad approvare il Piano urbano di Mobilità sostenibile (Pums) in Consiglio Comunale e quindi a rendere operative le misure ipotizzate". E' la critica che viene dal Tavolo delle associazioni ambientaliste forlivesi, presieduto dal presidente del Wwf Alberto Conti. La nota degli ambientalisti, che tira le somme di quanto fatto e non fatto in termini di mobilità urbana sostenibile, elenca in vista delle prossime elezioni comunali gli ambiti di intervento. 

In sostanza Forlì non avrebbe rispettato le indicazioni della Regione comprese nel Pair  (Piano Aria  Integrato regionale) del 2014, in cui era indicato l’ impegno a ridurre le emissioni di gas serra anche nel settore della mobilità di almeno il 40% entro il 2030: “Tutto ciò è disatteso dal Pums  di Forlì, nonostante esso  debba obbligatoriamente  rapportarsi  al PAIR e  nonostante debba  anche rispettarne i tempi e porre le condizioni  pratiche per raggiungerne  gli obiettivi, pena il rischio concreto di sanzioni europee a carico dei Comuni inadempienti (cioè di noi cittadini). Il Pums è invece privo di scadenze precise per gli interventi ipotizzati nonché di previsione di relativi costi ed investimenti”.

I punti fondamentali che il PUMS  aveva il compito di affrontare sono la “riduzione del traffico automobilistico nei centri abitati  del 20% al 2020”. Per gli ambientalisti “Il Pums prevede solo interventi per la risoluzione di criticità puntuali, cioè riferibili a strozzature  stradali  che ostacolano la fluidità dei flussi di traffico  e provocano ingorghi . Questa preoccupazione è condivisibile ma il vero obiettivo dovrebbe essere, invece , la riduzione della presenza in strada dei veicoli. Il Pums si sofferma sul privilegiare i mezzi non inquinanti, senza considerare che un’ auto elettrica ed una a benzina occupano lo stesso spazio . Occorrerebbe anche programmare, e il Pums non la prevede, la realizzazione di parcheggi scambiatori nei quartieri esterni, dove maggiore è il flusso veicolare verso il centro, e dove potrebbe essere preso il mezzo pubblico lasciando lì l’auto. Nel centro abitato, quello cioè compreso fra gli assi tangenziali  già realizzati ed in previsione, non potrà perciò esserci la diminuzione ipotizzata e tanto meno al 2020”.
 
Sul potenziamento del trasporto pubblico locale “il Pums parte col piede sbagliato ritenendo che, a priori, l’utilizzo dei mezzi pubblici a Forlì non riesce ad incidere nelle abitudini dei cittadini. Certo è che, quando si consente l’ ampliamento orario della sosta gratuita nel centro tale assunto  viene rafforzato. Finché non si assumeranno provvedimenti di riduzione del traffico, finché non si applicheranno le norme previste dal Pair (estensione Zone a Traffico Limitato al 100% del  centro storico e aree pedonali al 20%), finché non ci saranno  nuovi collegamenti con zone residenziali in forte sviluppo, campagne informative e pubblicitarie, iniziative promozionali, abbonamenti, incentivi, premi per chi usa il bus, riqualificazione e maggiore confort  delle fermate autobus  ed altro ancora, è sommamente evidente che non ci saranno aumenti d’utenza”. 

Sulle piste ciclabili, poi "mancherebbe completamente il riferimento ad una rete ciclabile intesa come sistema organico di percorsi ciclabili. Manca, cioè, un progetto complessivo (il cosiddetto Bici-Plan) di ciclabilità, piste ciclabili e non solo (parcheggi per bici con idonee rastrelliere antifurto, attraversamenti ciclabili nelle intersezioni e nelle rotatorie) su tutto il territorio comunale, progetto poi da realizzare a stralci funzionali”. Viene inoltre richiesto, per il centro di procedere all'estensione delle aree pedonali ad almeno il 20% del centro e diffusione delle Zona a traffico limitato al 100%: "Il Pums al riguardo è completamente inadempiente". Per la distribuzione delle merci  a corto raggio si richiama ad una serie di azioni, dove è stata realizzata solo quella della costruzione di sistemi automatici di controllo degli accessi in Ztl. 

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