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Cronaca Bertinoro

CeUB, dal Myanmar a Bertinoro per diventare esperti di sviluppo turistico

"La nostra prima missione - racconta Andrea Bandini, manager del CeUB - risale a dicembre 2013, quando presentammo i corsi alle istituzioni e agli enti privati birmani"

Dal 3 maggio al 20 giugno il Centro Residenziale Universitario di Bertinoro ospita 23 operatori birmani, selezionati per un corso di alta formazione in Sviluppo Turistico che fornirà loro competenze specifiche soprattutto in ambito di turismo rurale. Rivolto a funzionari del Ministero, ad operatori alberghieri e turistici, al settore privato e alle università, il programma di formazione mira infatti a potenziare questo ambito, considerato sempre più strategico in termini di occupazione e di contributo al Pil nazionale del Paese.

Situato in un mondo lontano oggi sempre più vicino: la Repubblica dell’Unione del Myanmar (ex Birmania) è lo Stato più grande dell'Indocina, esteso su una superficie grande il doppio dell'Italia, circondato ad ovest da Bangladesh e India, a nord-est dalla Cina e ad est da Thailandia e Laos. Incluso tra i Paesi in via di sviluppo, ha una popolazione stimata in 50 milioni di abitanti e una potenzialità in campo culturale e turistico molto alta, data la ricchezza del patrimonio naturale e archeologico ancora sconosciuto ai più, fatto di antichi monumenti e templi buddisti conservati soprattutto nelle zone rurali. Per valorizzare questo patrimonio servono, oltre alle infrastrutture, anche operatori qualificati. E dove meglio formare gli operatori in campo turistico se non in Italia, in Romagna in particolare?

È nato così il progetto di alta formazione finanziato dal Ministero Italiano degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale - Direzione
generale della IC con l'Università di Bologna, realizzato dal suo Centro di Studi Avanzati sul Turismo e dal Centro residenziale universitario di
Bertinoro. A guidare il corso è Laura Vici, docente del Campus di Rimini, affiancata nella stesura del progetto da Omar Mazzotti e Andrea Bandini del CeUB con la supervisione di Maria Pia Dradi, responsabile dell’Ufficio Tecnico Locale del Ministero italiano a Yangon. I partecipanti - provenienti dal ministero, dall'università e da aziende private - sono stati selezionati ad inizio aprile in Myanmar, incontrati direttamente dai responsabili del corso nelle città di Yangoon e nella capitale Nay Pyi Taw.

"La nostra prima missione - racconta Andrea Bandini, manager del CeUB - risale a dicembre 2013, quando presentammo i corsi alle istituzioni e agli enti privati birmani. Incontrammo Michele Boario, Senior dell’Unido in Birmania, organizzazione della Nazioni Unite che assiste i Paesi in Via di Sviluppo e quelli con economie in transizione, il professor Than Win, Magnifico Rettore del National Management College di Yangon e rappresentanti del Ministero del Turismo. Il rettore Win - prosegue Bandini - ci ha spiegato che negli anni della dittatura militare si è preferito lasciare spazio, nel settore turistico, ad investimenti da parte di capitali esteri, che non hanno però contribuito a sviluppare competenze professionali in loco. Oggi si sta tentando di colmare il gap di know-how, anche attraverso il potenziamento della formazione universitaria".

La collaborazione con il Paese asiatico è così cominciata con questa prima esperienza formativa al CeUB, fatta di lezioni, incontri, visite guidate, laboratori. Un secondo corso, in programma in autunno, prevede un percorso formativo analogo, con approfondimenti specifici dedicati ai servizi turistici alberghieri.

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