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Cgil in lutto: il coronavirus si è portato via il segretario generale Spi Bruno Pizzica

Ricoverato a fine dicembre nel reparto di terapia intensiva dell'Ospedale Sant'Orsola di Bologna, le sue condizioni si erano ulteriormente aggravate nelle ultime settimane

Il covid-19 si è portato via il segretario generale dello Spi-Cgil Emilia-Romagna Bruno Pizzica. Ricoverato a fine dicembre nel reparto di terapia intensiva dell'Ospedale Sant'Orsola di Bologna, le sue condizioni si erano ulteriormente aggravate nelle ultime settimane fino al decesso avvenuto giovedì sera. "Pizzica - esordiscono Maria Giorgini, Marzia Abbonzio, Giulia Troiano e Valer Bielli, rispettivamente segretario generale Cgil Forlì, sindacalista dello Spi Cgil Forlì, rappresentante della Rete Studenti Forlì e dell'associazione Luciano Lama - è stato uno dei dirigenti più autorevoli e popolari della Cgil dell'Emilia-Romagna e come segretario prima dello Spi bolognese e poi di quello regionale ha operato per la tutela delle persone anziane e fragili confrontandosi con presidenti di Regione, sindaci, amministratori locali, mondo dell'associazionismo, interloquendo spesso con personalità della politica e della cultura bolognesi e nazionali".

"La perdita di Bruno Pizzica è anche per il nostro territorio forlivese un dispiacere enorme - proseguono i sindacalisti -. Ci tornano alla mente i ricordi, anche recenti, delle battaglie a difesa delle persone anziani e fragili nelle strutture socio sanitarie e nella capacità di avere sempre una visione generale a difesa di tutta la popolazione chiamata a combattere questa terribile pandemia. Lascia nel sindacato un grandissimo vuoto di elaborazione e militanza. La sua figura sempre autorevole e garbata, resterà sempre un esempio e un punto di riferimento".

"La sua vicinanza ai movimenti degli studenti, la sua capacità di dialogo con “i ragazzi e le ragazze” come lui li chiamava, l’affetto nell’insegnare e allo stesso modo apprendere da loro,  sono una testimonianza della sua capacità di essere stato un punto di riferimento generale, equilibrato, fermo, autorevole e progressista del movimento sindacale - proseguono -. Unico conforto in questo triste momento è la consapevolezza che in qualche modo tramite i nostri ricordi, in quello che ci ha insegnato e lasciato, Bruno sarà sempre al nostro fianco nelle battaglie a difesa delle persone più deboli. Ci stringiamo attorno alla moglie, la nostra compagna Antonella Raspadori, e alla figlia Sara".

"Ci lascia un dirigente sindacale di grande spessore umano, un protagonista di primissimo piano della scena sociale e politica bolognese e regionale", sono le parole del governatore dell'Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, che conclude: "Con lui perdiamo una persona da sempre impegnata nella difesa del lavoro, dei diritti e delle persone più deboli. Alla sua famiglia e all’intera Cgil, le più sincere condoglianze a nome mio e della Giunta regionale dell’Emilia-Romagna".


 

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