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Anche la Cgil incontra il prefetto, dopo un nuovo presidio

Mercoledì le Cgil di Forlì e di Cesena, hanno svolto un partecipato presidio, circa 150 persone, secondo la nota del sindacato, di fronte alla Prefettura di Forlì

Mercoledì le Cgil di Forlì e di Cesena, hanno svolto un partecipato presidio, circa 150 persone,  secondo la nota del sindacato, di fronte alla Prefettura di Forlì in corrispondenza con l’approvazione al Senato della manovra economica del Governo. I segretari generali, Enzo Santolini e Lidia Capriotti, sono stati ricevuti dal prefetto di Forlì, Angelo Trovato, al quale hanno consegnato in documento con le motivazioni del contrasto alla manovra.  

Il testo
“Con la presente siamo a rappresentare le ragioni per le quali anche nella giornata di oggi
abbiamo ritenuto necessario esprimere la nostra più assoluta contrarietà nel merito e sulle procedure adottate dal governo per l’approvazione della manovra economica al Senato.

Una manovra che contestiamo e contrastiamo per il merito delle scelte contenute, mettendo in
atto ogni iniziativa, fino ad avere proclamato lo sciopero generale di ieri (martedì ndr) 6 settembre, perché la riteniamo sbagliata, ingiusta, inefficace e recessiva:ingiusta perché presenta il conto del risanamento solo su una parte del Paese, andando a peggiorare le condizioni di tanti lavoratori, pensionati e cittadini, attraverso l’aumento di imposte e la messa in discussione di servizi fondamentali in conseguenza al taglio delle risorse agli Enti Locali;sbagliata e lesiva dei diritti di chi lavora, perché con l’art 8 si mette in discussione lo Statuto dei Lavoratori, la contrattazione collettiva, si introduce la libertà di licenziamento, si opera una pesante ingerenza in materia di relazioni industriali; inoltre si ledono i diritti dei lavoratori disabili; un insieme di misure attraverso le quali si attacca il lavoro e i diritti nel lavoro, che nulla hanno a che vedere con una manovra di risanamento dei conti pubblici;inefficace e recessiva perché senza investimenti su crescita economica e occupazione, il rischio reale e concreto è che i pesanti sacrifici imposti al Paese si dimostreranno del tutto inutili anche per il risanamento e l’equilibrio dei conti pubblici nel breve periodo. Riteniamo si debba e si possa fare una manovra con i caratteri dell’equità, tenendo insieme riequilibrio dei conti pubblici, sviluppo e difesa della coesione sociale; in tale direzione abbiamo presentato proposte precise che, lasciando inalterati i saldi finanziari finali, riorientano la manovra nel segno di una maggiore equità sociale, rilanciando crescita economica e occupazione. Consideriamo un grave errore che al Senato si sia deciso di ricorrere al voto di fiducia; si è consumato un altro strappo alla democrazia, ai principi istituzionali e alle prerogative degli eletti al parlamento; per questo nella giornata di oggi, anche nella provincia di Forlì - Cesena, abbiamo voluto manifestare il nostro dissenso, attraverso un presidio davanti alla nostra Prefettura La CGIL continuerà con la mobilitazione dei lavoratori, dei pensionati e dei cittadini anche durante l’iter di discussione alla Camera, ma anche dopo la eventuale conversione definitiva del decreto, per cambiare una manovra che non serve e danneggia il Paese, contrastando anche legalmente quei provvedimenti che mettono mano ai principi costituzionali”.

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